Riduce il padre in fin di vita, la confessione: «L'ho colpito 4 volte ma sono malato»

Nell'interrogatorio di garanzia di fronte al giudice Salvatore Pangallo ha confermato di aver colpito il genitore in uno scatto d'ira. Come attenuante ha però sottolineato il fatto di essere "psichicamente sofferente"

Ha colpito con una sedia il padre per ben quattro volte per poi andare a giocare alle slot dove, peraltro, ha vinto una somma consistente, 1700 euro. L'interrogatorio di garanzia del 49enne Salvatore Pangallo davanti al giudice lunedì mattina è durato poco più di un'ora e ha portato l'uomo ad confermare le sue colpe - già ammesse ai carabinieri - sull'episodio dello scorso giovedì in via Beschin a Montecchio Maggiore. 

Pangallo, arrestato dai militari per tentato omicidio nella tarda serata di venerdì, ha aggredito il padre 89enne, riducendolo in fin di vita - l'anziano si trova ancora in rianimazione al San Bortolo - proprio per motivi legati al vizio del gioco. Il 49enne, attraverso i suoi avvocati, ha però fatto presente al giudice, che dovrà decidere per la convalida del fermo, di essere "psichicamente sofferente". 

Il genitore, costretto in una sedia a rotelle, avrebbe subito l'ira del figlio per questioni di soldi. Pangallo avrebbe rubato 300 euro in contanti dalla casa famigliare per poi andare a giocare in una sala scommesse di Montecchio e successivamente recarsi in treno nel Veronese. Le manette erano scattate al suo ritorno nel Vicentino. 

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