Monte Grappa, speleologi bloccati in una grotta: salvati dopo una notte

Quattro speleologi si trovavano nell'abisso di Monte Oro sul Grappa. Una piena li ha intrappolati. Due sono usciti, gli altri sono rimasti lì. Tutte le immagini

Un momento del salvataggio (immagini dei VvFf)

Notte da incubo per due speleologi, rimasti bloccati in una grotta sul Monte Grappa.

LA NOTIZIA SU TREVISOTODAY

Domenica sera attorno alle 21.45, la VI Delegazione speleologica del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto è stata allertata per il recupero di due esperti rimasti in trappola a causa di una piena nell'abisso di Monte Oro sul Grappa. Le piogge di domenica pomeriggio avevano infatti messo in difficoltà a un gruppo di cinque speleologi mentre stavano uscendo dalla cavità e si trovavano a una profondità di circa 300 metri, costringendo due di loro a fermarsi alla base di una verticale di 80 metri, divenuta impercorribile per l'aumento improvviso della portata d'acqua che aveva trasformato il pozzo in una cascata.



I compagni usciti all'esterno (di cui uno tecnico del Cnsas), dopo una prolungata attesa, non vedendo arrivare i due amici avevano quindi richiesto l'intervento del Soccorso Alpino. Una quindicina di tecnici ha raggiunto l'ingresso della grotta, dopo avere caricato nei magazzini di Castelfranco Veneto e Feltre il materiale necessario al recupero, e ha iniziato la discesa per cercare di raggiungere i due speleologi, provvedendo nel contempo a stendere un cavo telefonico per permettere le comunicazioni tra esterno e interno della cavità. La grotta ha mantenuto a lungo una portata idrica importante e solamente verso le 4 di lunedì mattina i soccorritori sono riusciti ad avvicinarsi ai due ragazzi, L.R e A.G., entrambi di Seren del Grappa (BL), che erano in buone condizioni fisiche, anche se bagnati e infreddoliti dalla lunga attesa.

Il personale sanitario dei Soccorso speleologico presente in grotta ha valutato le loro condizioni, ha provveduto a riscaldarli, poi sono iniziate le operazioni di risalita verso l'esterno. I tecnici presenti in grotta hanno provveduto a posizionare sistemi di recupero per aiutare i due uomini nella progressione nei tratti più impegnativi.

L'uscita è avvenuta alle 7.45. Erano presenti all'esterno i nuclei Saf dei vigili del fuoco, provenienti da vari comandi della regione, che hanno collaborato alle operazioni. L'abisso di Monte Oro è una delle molte cavità a sviluppo prevalentemente verticale (la sua profondità è di 501 metri) che si apre sulle pendici del versante sud del Monte Grappa. Questa grotta presenta una sequenza di pozzi verticali che in caso di forti precipitazioni diventano difficilmente percorribili.

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