Monte Grappa, 43enne trovata morta: è giallo

Sofiya Melnyk, scomparsa da Cornuda a metà del mese di novembre, è stata ritrovata cadavere, in posizione fetale, con i vestiti addosso e in avanzato stato di decomposizione

E' una vigilia di Natale a dir poco tragica quella che si è consumata sul versante vicentino del Monte Grappa dove, nel primo pomeriggio di domenica 24 dicembre, è stato ritrovato il corpo senza vita della quarantatreenne ucraina Sofiya Melnyk, scomparsa da Cornuda a metà del mese di novembre.

Il cadavere della donna è stato ritrovato da un gruppo di cacciatori del posto che hanno subito avvisato gli uomini della speciale task-force impegnata nelle ricerche, sul terzo tornante della strada provinciale Cadorna che da Romano d'Ezzelino porta al Monte Grappa. 

Il corpo della donna era in posizione fetale, con i vestiti addosso e in avanzato stato di decomposizione. Le squadre intervenute da Bassano e Vicenza con l’autoscala e gli operatori SAF (speleo alpino fluviali)  hanno recuperato la salma che si trovava in un  dirupo spesso  utilizzato  come discarica. Le operazioni di recupero sono terminate dopo circa tre ore. La donna è stata trasportata con un'ambulanza all'obitorio di Treviso dove, nelle prossime ore, dovrebbe avere luogo l'autopsia medica. Solo al termine della necroscopia sarà possibile conoscere le cause esatte che hanno portato al decesso la vittima di questa drammatica pagina di cronaca trevigiana.

Da Trevisotoday.it

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