Marisa Baù, mistero sulla morte: parenti non credono al suicidio

La suora laica è stata trovata impiccata ad una trave in un capannone agricolo ma i familiari non credono all'ipotesi suicidiaria. Il rientro della salma è previsto per lunedì, dopo l'autopsia a Losanna

Si ammanta di mistero il suicidio della suora laica di Asiago, Marisa Baù,  trovata impiccata  lunedì sera ad una trave metallica di un capannone agricolo  in Svizzera. Il corpo è stato rinvenuto non lonatno dalla comunità dei Focolarini di Montet, dove alloggiava da tempo.

L'autopsia è stata compiuta mercoledì pomeriggio e non martedì come si pensava inizialmente. I parenti della donna sono sgomenti e increduli di fronte alla tragedia. I due fratelli e i tre nipoti di Marisa che si trovano sul posto non hanno potuto ancora vedere il suo corpo. "Non lo avrebbe mai fatto, era contro il suo credo, la religione"commenta la nipote Silvia ad un giornale locale. "Ma non si sa mai la mente umana dove arriva". E i fratelli della donna assolutamente non vogliono crederci. Dopo l'autopsia sarà la volta di altri esami e solo allora verrà dato il nullaosta per il rientro. Non è stata ancora fissata la data dei funerali che saranno celebrati nella chiesa della frazione Sasso.

Secondo la polizia svizzera quello di Marisa è stato un gesto estremo,  ma la procura elvetica chiarirà l'accaduto per escludere definitivamente il coinvolgimento di altre persone.

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