Malo, trova la foto del figlio in sito pedopornografico

La polizia postale aveva stigmatizzato la "gara tra mamme" sui social network e subito si era sollevata una polemica da parte delle Cornelie 2.0 ma la confera della pericolosità del postare le foto dei bimbi è stata confermata da un genitore di Malo

Immagine di archivio

Aveva postato su Facebook un innocente scatto del figlio di tre anni durante una festa di compleanno e poi ha ricevuto una segnalazione che la foto circolava in un sito pedopornografico.

E' l'agghiacciatnte racconto di un genitore nel corso di un incontro a Malo sulla pericolosità di internet e dei social network. Per farla rimuovere è stata una vera odissea legale, perchè, come spesso sottolieato dalla polizia postale, quando si pubblica una foto diventa di proprietà del social newtork, come prevedono gli accordi contrattuali fatti visionare all'utente prima dell'iscrizione. 

La questione era già stata sollevata dagli agenti in occasione della "sfida delle mamme" su Facebook e, anche sulla nostra pagina, si erano levati gli scudi delle piccate Cornelie 2.0, che ritenevano l'allarme eccessivo. Purtroppo quest'ultima testimonanza vicentina ha dimostrato che i rischi sono reali. 

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