Lotta ai pirati ecologici lungo il torrente Guà

Due giorni di pulizia lungo il corso d'acqua, usato da troppi "furbetti" come discarica

Almeno 50 quintali di rifiuti abbandonati sull’argine del torrente Guà, lungo una strada demaniale laterale della provinciale Montorsina: bombole di gas, vestiti di vario genere, sacchi di nylon, materiale edile di vario tipo, un cingolo di una ruspa e chi più ne ha più ne metta.

La segnalazione è partita dall’Amministrazione comunale di Montecchio Maggiore e mercoledì mattina erano sul posto gli addetti di Agno Chiampo Ambiente per la rimozione dei rifiuti, inseriti in grandi sacchi bianchi che giovedì, trattandosi di una zona piuttosto impervia, saranno recuperati con un braccio meccanico dalla Protezione Civile e successivamente avviati allo smaltimento sempre a cura di Agno Chiampo Ambiente. Alle operazioni hanno assistito l’assessore all’ambiente Gianfranco Trapula, l’assessore al patrimonio Carlo Colalto e il presidente di Agno Chiampo Ambiente Alberto Carletti. La maggior parte dei rifiuti si trovava all’interno di un boschetto sulla destra orografica del torrente, ma una grande quantità è stata recuperata anche sulla sponda interna del corso d’acqua, che è stata recentemente oggetto di lavori di sfalcio ad opera del Genio Civile.

“Abbiamo inviato al Genio Civile una lettera – spiega l’assessore al patrimonio e al verde pubblico Carlo Colalto – chiedendo che in futuro sia prestata attenzione nell’esecuzione delle operazioni di sfalcio dell’erba lungo gli argini, in quanto in quest’ultimo episodio i rifiuti abbandonati sono stati triturati, rendendo più complesse le operazioni di recupero”. “Un’altra situazione di criticità – afferma l’assessore all’ambiente Gianfranco Trapula – è rappresentata dal fatto che la sbarra di accesso alla strada demaniale, su cui vige il divieto di transito ad eccezione dei proprietari dei fondi limitrofi, è sempre aperta e priva di lucchetto. Con la medesima lettera chiediamo al Genio Civile di provvedere alla chiusura, dotando di chiave di accesso soltanto i proprietari dei fondi. In questo modo si potrà evitare l’ingresso di veicoli non autorizzati che scaricano i rifiuti, cosa che oggi purtroppo avviene quasi regolarmente”.

È di circa 3.500 euro il costo delle operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati che Agno Chiampo Ambiente addebiterà al Comune di Montecchio Maggiore. “Per colpa dell’inciviltà di alcuni – commenta l’assessore Trapula – a pagare sarà l’intera collettività, alla quale vengono sottratte risorse finanziarie che potrebbero essere impiegate in altri servizi a favore del territorio”. “Siamo sempre più stupiti da questi comportamenti – sottolinea il presidente Alberto Carletti – perché sono innumerevoli i servizi che offriamo ai cittadini. Cito soltanto il servizio di ritiro porta a porta degli ingombranti, gratuito e su prenotazione, i numerosi ecocentri che sono aperti molte ore a settimana o l’app gratuita di Agno Chiampo Ambiente, tramite la quale si può accedere a tutte le informazioni relative alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Abbandonare rifiuti è un comportamento che non trova giustificazioni”.

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