Longare, prima la rapina e poi il riscatto: arrestati tre uomini

Il colpo era stato messo a segno a Curtarolo da un indiano e due pakistani residenti tra Longare e Vicenza, ai danni di un loro conterraneo: manette per estorsione grazie alla trappola tesa dai carabinieri

Tre arresti per estorsione. Operazione congiunta dei carabinieri della stazione di Piazzola sul Brenta col nucleo operativo radiomobile di Cittadella e manette ai polsi tra Longare e Vicenza per Mohammad Arslan Salaq, nato Arzignano (VI) 27/09/1996, residente Longare, cittadino italiano di origini pakistane, Singh Manjitpal, nato in India 08/10/1990, residente Vicenza, Via Mentana n. 28 e Ahmed Sheilch Tanveer, nato Pakistan 02/12/1980, residente Longare, ritenuti responsabili in concorso di estorsione in danno di altro cittadino pakistano, il 26enne R.U., titolare di un’impresa di trasporti con sede in Padova.

I fatti e l'arresto

Tutto ha inizio il 6 aprile scorso, quando i tre uomini rapinano a Curtarolo un furgone (contenente generi alimentari da distribuire nei supermercati) di proprietà della vittima: in quella circostanza due dei malviventi erano saliti a bordo del veicolo costringendo l’autista a scendere per appropriarsi del furgone e allontanarsi seguiti da un complice. Nei giorni immediatamente successivi alla rapina giunge al titolare dell'impresa di trasporti la cosiddetta proposta del “cavallo di ritorno”, ovvero la restituzione del veicolo e della merce a fronte del pagamento di 3.500 euro o, in alternativa e per la metà della somma, la restituzione soltanto degli effetti personali dell’autista.

La vittima informa prontamente i carabinieri, i quali assistono e monitorano le fasi e le modalità dello scambio, fissato per la notte tra il 9 e il 10 aprile: il titolare dell’impresa di trasporti e l’autista che aveva subito la rapina raggiungono Longare ed entrano in un bar, dove arriva nel giro di pochi minuti anche M.A.S., il quale era appena uscito da un’abitazione nelle vicinanze dell’esercizio commerciale con A.S.T.. Dopo un breve colloquio con le parti offese prima vengono traslati alcuni scatoloni dal furgone rapinato a un altro veicolo e quindi M.A.S. consegna una cartellina portadocumenti al titolare dell’impresa di trasporti, che a sua volta gli porge una busta con € 1.700,00 in banconote da € 50,00.

A quel punto intervengono i carabinieri che, rinvenuta la busta e il relativo contenuto, arrestano i tre uomini. Le successive perquisizioni permettono di rinvenire la refurtiva, restituita alla parte offesa insieme al furgone. Grazie a questa operazione i carabinieri di Cittadella ritengono di avere stroncato sul nascere il possibile tentativo di egemonia, da parte del sodalizio criminale, sulle piccole imprese di proprietà di connazionali degli arrestati.

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