«Zonin sapeva tutto: io, rovinato negli affari e negli affetti»

Sono pesantissime le accuse lanciate dall'imprenditore Dario Loison, ascoltato oggi, giovedì, nell'aula bunker di Mestre nel processo sul crac Popolare di Vicenza

Dario Loison

«Il presidente Zonin sapeva tutto delle baciate, non può venire qua a proclamarsi innocente»

Sono molto pesanti le parole di Dario Loison, titolare dell'omonima presitgiosa impresa dolciaria con sede a Costabissara. La sua azienda, e quindi anche la sua famiglia, sono tra le principali vittime del crac della Banca Popolare di Vicenza: in fumo sarebbero andati decine di milioni di euro. 

Intervistato dal TG3 Veneto, a margine dell'udienza del maxi processo che si è tenuta giovedì mattina nell'aula bunker di Mestre, Loison ha ribadito quanto siano state pesanti le ripercussioni della condotta del consiglio di amministrazione sulla sua vita, sia economomica sia privata. 

Alla domanda sul perchè certe situazioni non fossero state messe in chiaro prima, all'Assemblea dei Soci, Loison ammette:  «Siamo stati ingenui: fuori dal Veneto ci prendono in giro». 

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