Il pronto soccorso pediatrico del San Bortolo è stato letteralmente preso d'assalto da genitori preoccupati dai tradizionali sintomi influenzali: febbre alta, nausea e malessere diffuso. Solo domenica sono state effettuate oltre 70 visite per varie patologie legate all'inverno: bronchioliti virali, broncopolmoniti, malattie respiratorie, ma soprattutto influenze di stagione, e ancora di più, influenze intestinali. Le classi, dalle materne alle medie, sono letteralmente decimate.
"Nessun allarme però - sottolinea il dottor Luca Vecchiato di patologia neonatale - sono sufficienti le cure tradizionali, con antiepiretici per la febbre ed areosol per infiammazioni respiratorie. Antibiotici e cortisone solo nei casi più gravi". La previsione è che la situazione peggiorerà la settimana prossima, quando la diffusione dell'influenza avrà il suo picco.
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