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Tribunale: Marco Fontana morì ai Fiorentini per assenza reti di protezione

Sono queste le conclusioni cui sono giunti gli accertamenti della procura in relazione alla morte del quattordicenne che l'otto gennaio dello scorso anno perse la vita sulla la pista del Ribes Rosso

redazione 3 gennaio 2012

Mancavano le protezioni. E' questa la conclusione cui sono giunti gli accertamenti della procura in relazione alla morte di Marco Fontana, 14 anni, che l'otto gennaio dello scorso anno perse la vita sulla la pista del Ribes Rosso, dove stava sciando assieme ad alcuni amici.


Nel tratto, del comprensorio dei Fiorentini in cui il ragazzo finì fuori pista, morendo sul colpo, le reti erano previste nel progetto che la Regione aveva approvato per concedere l'autorizzazione all'apertura delle piste dei Fiorentini, ma inspiegabilmente non erano più presenti nel progetto esecutivo e nell'applicazione di quel piano iniziale.

Improvvisamente sulla pista era scesa una fitta nebbia, tanto da disorientare i pur esperti sciatori. Marco era finito contro una roccia. Ferita anche una sua amica. Ora per quei fatti il giudice Stefano Furlani ha fissato udienza preliminare al prossimo 19 gennaio. Sul banco degli imputati dovrà sedere Giorgio Menapace, responsabile della sicurezza della azienda che gestisce gli impianti ai Fiorentini. Sua la responsabilità dell'applicazione del piano approvato in regione, oltre che la delega alla sicurezza.

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