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Marostica: non vuole vendere il camion, si impicca al cassone

Un 77 enne, titolare di una ditta di trasporti, non voleva vendere l'ultimo camion rimastogli, in modo da risolvere alcuni problemi economici. E' stato trovato ieri dalla moglie appeso al mezzo

Redazione10 maggio 2012
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Un altro dramma legato alle difficoltà economiche, il secondo nel vicentino dall'inizio della settimana. Il titolare di una ditta di autotrasporti del vicentino, un 77enne di Marostica, si è ucciso impiccandosi con una corda attaccata al cassone del suo mezzo pesante. Era l'ultimo camion della ditta rimastogli, e l'anziano, nonostante le insistenze dei familiari, non voleva rassegnarsi a venderlo, anche se con il ricavato avrebbe potuto risolvere alcuni problemi economici. A scoprire il cadavere è stata la moglie.SI SUICIDA AL PARCO GIOCHI

Un gesto tragico che l'autotrasportare aveva pianificato: ha infatti azionato prima l'elevatore del cassone, per alzare la sponda a cui aveva legato la corda che gli è servita per togliersi la vita. Sul posto è accorsa un'autoambulanza dell'ospedale di Bassano del Grappa, ma i medici non hanno potuto che constatare il decesso dell'uomo. Secondo i primi accertamenti, la piccola azienda di autotrasporto a conduzione familiare aveva iniziato ad andare male un paio d'anni fa, quando all'uomo non era stata rinnovata la patente di guida per i mezzi pesanti.

Nell'azienda, che lavorava per un consorzio di trasporti di Bassano, erano occupati anche il figlio dell'uomo e un dipendente. L'imprenditore aveva già venduto tempo fa un camion con rimorchio. Ma con la diminuzione progressiva degli affari, era stato costretto a licenziare anche l'ultimo autista, e di fatto il lavoro dell'azienda si era interrotto. Ora spetterà ai carabinieri chiarire le esatte motivazioni del gesto. L'uomo non avrebbe lasciato nulla di scritto per spiegare la scelta di uccidersi.

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1 Commenti

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  • Avatar anonimo di Gianfranco

    Gianfranco Non e' giusto che paghiamo con la nostra vita questa situazione. Bisegnerebbe prenderla in pugno e lottare un po' per i nostri diritti. Siamo tutti in fase di fallimento nel nostro settore pagando anche il gasolio al prezzo che tutti pagano almeno per chi usa gasolio come noi con una media di 6000 7000 litri per ogni mezzo dovrebbe essere aggevolato in qualche modo con degli sconti particolari e le autostrade dovevano ridurle del 50% e così magari chi fa ancora in tempo potrebbe provare a salvarsi da queste ingiuste conclusioni. Pace all'anima tua collega!

    l'11 maggio del 2012