I 10 modi di dire più usati dal maschio vicentino

Rigorosamente in dialetto, l'uomo berico utilizza spesso colorite espressioni tipiche, che arrivano da un tempo lontano ma sempre "di moda"

Barney, l'ubiacone dei Simpson

L'"homo bericus" non si discosta molto dai suoi simili come usi e costumi ma, senza dubbio, quello che lo contraddistingue è un bagaglio culturale infarcito di pittoreschi modi di dire, rigorosamente in dialetto. Il nostro inviato nei peggiori bar del Vicentino, Michele Pasqualotto, ne ha raccolto un campione.

1 - Magname a renga
​Riservato agli "uomini veri", è un detto particolarmente volgare (letteralemente: "mangiami l'organo genitale") e viene usato al posto del "vaffa" nazionale. 

2 - Copate in cesa
​In questo detto emerge il background particolarmente legato alla Fede tipico dei Vicentini. In questo caso, però, l'edificio religioso viene suggerito non come luogo di preghiera ma per un suicidio. Una versione più cruda del "và a quel paese"

3 - Te si indrio come a coa del mas-cio
​Non solo chiesa ma anche tanta campagna nella tradizione berica. Emerge anche da questo diffusissimo modo di dire per tacciare l'interlocutore di scarso comprendonio.

4 - Va in Ciuppese
​Come spiegano i trattati sul dialetto vicentino, Ciuppese è un luogo nei pressi di Vivaro, particolarmente paludoso e, nella leggenda popolare, teatro di fatti spiacevoli. Mandare qualcuno a Ciuppese è un'altra versione locale del "vaffa". 

5 - Da tola no se se stacca se la boca no sa da vaca
Tipico detto enogastronomico, utilizzato nelle occasioni conviviali, per chiedere il piatto dei formaggi a fine pasto. 

6 - I osei bison coparli co i passa
La caccia è una storica grande passione, diffusa in tutta la provincia, e lo si evince anche da questo motto che sostituisce l'italiano "I treni vanno presi quando passano"

7 - Passà el santo passà el miracolo
Anche in questo caso emerge la religiosità berica. E' la versione "basabanchi" del precedente. 

8 - El se ga impasturà come un mas-cio
​Di derivazione contadina, è una metafora,che attinge alla tradizione contadina, per descrivere una persona che era particolarmente ubriaca, dove il termine "impasturarsi" (sporcarsi) si riferisce al consumo smodato di alcool, attività molto amata nel Vicentino. 

9 - A posto semo
​Frase tipica utilizzata per commentare ironicamente fatti sgradevoli: "Siamo apposto"

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10 - Dio (...)
Il vicentino, come il resto dei veneti, tende spesso ad utilizzare la bestemmia come intercalare. Ne esistono moltissime versioni, dalle più comuni alle più originali e personalizzate. Le persone più timorate e educate sostituiscono Dio con Zio. 

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