Grappa al clinto fuorilegge: multate tre distillerie

La Schiavo di Costabissara, la Capovilla di Rosà e la Brunello di Montegalda dovranno pagare una sanzione di 200 euro. Pronto un ricorso per "salvaguardare la tradizione"

Addio grappa di Clinto? Per il ministero delle politiche agricole sì, ma i produttori promettono battaglia, in nome della tradizione berica. 

Come riporta Il Giornale di Vicenza, alle distillerie Schiavo di Costabissara, Capovilla di Rosà e Brunello di Montegalda sono stati comminati rispettivamente 200 euro di multa per aver prodotto il tradizionale distillato con uve non incluse nell'elenco di quelle coltivabili. Il Clinto è fuorilegge dagli anni '30, ma c'era sempre stata tolleranza nei confronti di distillati e derivati, come le marmellate. 

I produttori, infatti, non si aspettavano questa sanzione da parte del Dipartimento repressione frodi alimentari che è sì incontestabile ma alquanto improvvisa e soprattutto inaspettata. La levata di scudi, in difesa di un'antica ed amata tradizione locale è stata immediata, con migliaia di firme raccolte. L'obiettivo, condiviso da Vladimiro Riva, della Coldiretti, è quello di far cambiare la legge. 

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