Furti in serie: scacco matto al terrore dei negozi, in manette un 50enne

"Un professionista del crimine, un soggetto acuto e meticoloso", così i carabinieri descrivono Paolo Fabrello, l'uomo arrestato nell'operazione "Checkmate"

Alle prime ore dell’alba del 6 settembre scorso, i Carabinieri del NORM di Bassano del Grappa, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Checkmate”, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Paolo Fabrello, 50enne di Thiene, anagraficamente residente a Carrè, di fatto senza fissa dimora, per alcuni furti pluriaggravati commessi nel corso della stessa notte.

Il 50enne, intorno alle ore 3, dopo aver scardinato una porta d’accesso, si è introdotto nella sede del Centro Nuoto Rosà e dell’attiguo bar di via San Bonaventura n. 8 di Rosà, riuscendo così, dopo aver rovistato dappertutto, ad impossessarsi della somma, seppur esigua, di una ventina di euro in monete, custodita nel registratore di cassa per poi darsi immediatamente alla fuga dal retro. 

Poco più tardi, un altro colpo, questa volta attorno alle ore 4, sempre scardinando una porta d’ingresso, si è introdotto nella pizzeria Canova di via Ramon n. 36 di Rossano Veneto, asportando una trentina di euro in monete, custodita nel registratore di cassa per poi svanire nel nulla, non prima di aver messo tutto a soqquadro. 

I carabinieri hanno quindi atteso il ritorno dell'uomo nel luogo in cui aveva parcheggiato la moto e sono quindi riusciti a bloccarlo. La targa era stata magistralmente alterata con del nastro adesivo di colore nero per impedirne il riconoscimento e la captazione all’atto degli attraversamenti dai varchi cittadini. Il motociclo è stato sottoposto a sequestro anche sulla scorta di un atto di pignoramento di oltre 11mila euro pendente.

Addosso l’uomo aveva una pluralità di strati di capi di abbigliamento per aumentare le sue dimensioni fisiche ed eludere le investigazioni. Oltre ad alcuni coltelli, guanti, passamontagna. Il denaro, abilmente occultato davanti all’addome, è stato interamente recuperato e restituito agli legittimi proprietari che nel frattempo avevano presentato la denuncia. 

"Si tratta di un professionista del crimine - sottolineano i carabinieri - un soggetto acuto e meticoloso, una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso i carabinieri di Thiene, oltretutto sempre per analoghi furti, non ha esitato a perseverare nella sua condotta illecita".

Non si esclude la possibilità che a breve saranno attribuibili a suo carico ulteriori pregressi furti caratterizzati dallo stesso modo di agire.

Il primo fra tutti sarà preso in esame il furto ai danni de “La Patisserie” di San Zeno di Cassola, avvenuto nella notte fra il 28 ed il 29 agosto 2019, da cui era stato asportato il fondo cassa. Nei giorni precedenti nei territori ad est di Bassano, erano state prese di mira tre note attività commerciali del centro di Casoni a Mussolente, solo un colpo era andato a segno, grazie ai sistemi di allarme dei locali. Il modus operandi è sostanzialmente analogo.

Intanto il fermato è stato associato presso la Casa Circondariale di Vicenza a disposizione del sost. Proc. dott. Hans Roderich Blattner della Procura della Repubblica di Vicenza in attesa dell’udienza di convalida del fermo che sarà fissata innanzi al Tribunale di Vicenza nei prossimi giorni.

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