EBOLA: arriva al San Bortolo un bunker contro il virus

una barella particolare da 13 mila euro e alcune stanze isolate e preparate in caso arrivi nel territorio vicentino l'ebola. Il virus fa paura

Ambiente completamente sterile, letto monitorizzato, accesso è vietato a tutti tranne che a medici autorizzati. Il reparto malattie infettive si prepara alla malaugurata evenienza che l'ebola sbarchi nel vicentino, allestendo una delle sue sale per le malattie gravi come un bunker.

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L'organizzazione è precisa: se l´allarme arrivasse da fuori ospedale, una squadra speciale del San Bortolo, dotata delle protezioni adeguate andrà a prendere il paziente e lo porterà direttamente in una stanza off limits in pronto soccorso. Da lì, il malato verrà trasferito in un ambulatorio dedicato dell´astanteria, per poi essere spostato nel bunker evitando ogni contatto.

Il San Bortolo ha già preparato una rete operativa per affrontare la possibile emergenza. Un´ambulanza del 118 è pronta d essere usata solo in caso di ebola, assieme alla barella da 13 mila euro che dovrebbe diminuire al massimo il rischio contagio per gli operatori del suem. A disposizione anche tutti i dispositivi per la protezione individuale: tute che coprono il corpo, visiere, mascherine facciali, guanti, calzari. 

Sarebbe anche iniziato l'addestramento della squadra che dovrà intervenire in caso di ebola. "Il problema - spiega il dottor Cardone del suem al Giornale di Vicenza - non è tanto di indossare questo materiale ma è la svestizione. Nel momento di toglierlo occorre la massima attenzione perché l´operatore non lo tocchi. Stiamo pensando a un secondo operatore che assista il primo e vigili sui suoi movimenti". Dal 31 ottobre all´11 novembre sono state programmate cinque giornate formative per 160 operatori dei pronto soccorso di Vicenza e di Noventa, del Suem e di malattie infettive.

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