Il lungo fiume di veleno scorre sulle ciclabili di Vicenza

Grazie al passaparola e a bigliettini staccabili come quelli degli affitti è possibile farsi portare a casa dosi di qualsiasi cosa. Poi ci pensa il "pitone"

La consegna a domicilio è ormai una delle grandi rivoluzioni portate dal web. Oggi puoi comprare qualsiasi cosa seduto comodamente davanti al tuo computer o impugnando smartphone o tablet di ogni genere. Dai mobili al cibo, dai vestiti alle scarpe. Vicenza, città estesa su pochi chilometri quadrati è una città perfetta per le consegne, soprattutto in bicicletta, soprattutto per ogni tipo di droga.

Oggi se immaginate delle zone di spaccio “al minuto” modello Scampia, se pensate che Campo Marzio o il Park Farini siano i soli punti “caldi” della vendita di stupefacenti, sbagliate. Oggi la droga gira su due ruote, che siano mountain bike o city bike, che siano vecchi catorci o nuove di zecca, molte volte rubate.  

I "pony express"


Gli “spacciamorte” si confondono nel traffico, si infilano nelle viuzze, si perdono veloci tra la gente che passeggia in corso Palladio. Non hanno regole se non la puntualità e la velocità nel fare le proprie consegne. Sono tutti nigeriani o profughi in mano ai clan nigeriani. Gente che non ha paura di nulla perché nulla ha da perdere. Non contano le coltellate e non conta la galera. Le loro guerre per il territorio le hanno vinte, con i loro competitor marocchini, tunisini o algerini. Gente che non scherza, ma se a un coltello opponi un machete, il machete vince. 


Un biker di colore su tre è un pony express della droga. La loro organizzazione è perfetta, sicura ed efficiente. Molto del loro successo nasce dal passaparola tra chi “usa questo servizio” e dai fogliettini con i loro numeri di telefono che, gli “spacciamorte”, distribuiscono ai nuovi clienti per fidelizzarli. Un metodo comodo e discreto per gli acquirenti che non devono rischiare di farsi riprendere da qualche telecamera mentre comprano eroina e cocaina in qualche zona troppo conosciuta. Un metodo che piace a tutti e a tutti i livelli: dallo studente al commercialista, dal barista all’avvocato. Non esiste neanche più la cocaina considerata come “droga” dei ricchi. Per pochi euro, a seconda della qualità, puoi averne senza problemi.

Se poi vuoi comprarne più di qualche dose allora è facilmente reperibile dagli albanesi che albergano fuori dai locali della “movida” del centro, tra piazzetta Palladio e Piazza delle Poste. 

Il "pitone"

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