Acque gialle fuori dalla discarica di Lese-Aim

I residenti sono preoccupati per l’insolito spettacolo riscontrato a ridosso dell’impianto in zona Torretta posseduto per metà dal comune veronese e per metà dalla municipalizzata berica

Le acque giallastre a ridosso della discarica di Torretta

Quei rigagnoli color giallastro che da alcuni giorni sono visibili attorno alla discarica di Torretta alle porte di Legnago nel Veronese stanno facendo preoccupare non poco i residenti che hanno potuto incrociarli proprio durante questo scorcio di primavera.

La discarica  posta in una zona ambientalmente sensibile al confine fra la provincia di Verona e quella di Rovigo, è da tempo al centro di una indagine condotta dalla procura della repubblica scaligera cui si era rivolto il comune di Castelnovo Bariano. Il quale ai magistrati chiede di verificare la sussistenza di eventuali ecoreati anche alla luce dei timori espressi più volte dai residenti sullo stato di salute dell’impianto e degli appezzamenti limitrofi, ma anche in ragione del grave inquinamento di alcuni appezzamenti attigui misurato dai consulenti nominati dalla giunta castelnovese.

Sulla vicenda il 5 ottobre 2018 Vicenzatoday.it  aveva pubblicato un lungo approfondimento .

Per di più da settimane si parla di nuovi sviluppi nella inchiesta dei quali potrebbe riferire a breve il sindaco di Castelnovo Massimo Biancardi proprio in ragione del fatto che era stato quest’ultimo, nella sua veste di primo cittadino, a presentarsi presso l’ufficio del procuratore Angela Barbaglio. Presso gli stessi uffici il primo cittadino potrebbe adesso decidere, sempre che non lo abbia già fatto e sempre che sia possibile, di accedere al fascicolo per constatare lo stato di avanzamento delle indagini che in passato erano state caratterizzate da un lungo tira-molla e che ora sono condotte dal dottor Gennaro Ottaviano.

Ad ogni modo la vicenda non riguarda solo il comprensorio scaligero e quello rodigino. Il gestore della discarica infatti, la Lese spa, parla sì per metà veronese perché al 51% è di proprietà del comune di Legnago, ma per metà parla pure vicentino. La spa infatti per il 49% appartiene alla Sit, la quale a sua volta è direttamente controllata da Aim, la multi- utility del comune di Vicenza.

La giunta di Legnago, contattata da Vicenzatoday.it per i chiarimenti del caso in relazione allo stato di salute dei terreni appena fuori dalla discarica, almeno per il momento, non risponde.

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