Da Gazzo a Vicenza con l'SVT: «Condizioni disumane: una lotta quotidiana»

La lettera di una studentessa, Veronica Zanellato, che denuncia il sovraffollamento del mezzo che, al mattino, dovrebbe traportare i ragazzi a scuola: «Alcuni non riescono nemmeno a salire»

La foto-documento di Veronica Zanellato

Vorrei sottoporre alla vostra gentile attenzione un caso che affligge noi giovani studenti costretti a prendere la corriera SVT da Gazzo Padovano in condizioni disumane.


Da un paio di anni ci viene assegnato un'autosnodato dalla capienza massima di 130 persone e tale vettura riusciva a contenere tutti noi studenti, ma nell'ultimo periodo a causa di guasti ai nuovi autosnodati ci ritroviamo un'unica corriera singola con il risultato che all'interno di tale veicolo non vi è la capienza necessaria per contenere tutti gli individui che vorrebbero giungere semplicemente a scuola sani e salvi.


A tutto ciò va sommandosi il ritardo che ciò causa e riportandovi una triste cronaca quotidiana alcuni ragazzi sono impossibilitati a salire sulla corriera e sono obbligati a tornarsene a casa.


Con l'augurio che riusciate a mettere in luce questa nostra "lotta" quotidiana,

Cordiali saluti,


                        Veronica Zanellato

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