Tir "truccati": prime condanne per la banda dei crono-tachigrafi

A distanza di quasi un anno i principali protagonisti dell'operazione, denominata "Ghost Writers" hanno pagato, o lo stanno facendo, i conti con la giustizia: 2 condanne e 3 in attesa di giudizio

Un crono-tachigrafo

A distanza di quasi un anno i principali protagonisti dell'operazione, denominata "Ghost Writers" hanno pagato, o lo stanno facendo, i conti con la giustizia. Ignazio Ruvolo, 50 anni, titolare della "Tachoservice" di Concorezzo, in provincia di Monza, impresa in cui venivano installati e distribuiti i sistemi di alterazione dei cronotachigrafi, è stato condannato con rito abbreviato a 4 anni di reclusione ed a 5 anni di interdizione dei pubblici uffici; Claudio Baraldini, 53 anni, di Rozzano (Milano), ideatore del dispositivo commercializzato dalla Tachoservice è stato ammesso al patteggiamento, in virtù del quale ha subito la condanna a 2 anni di reclusione. Mario Ruvolo, 41 anni, fratello di Ignazio e Giovanna Balconi e Giovanna Balconi, 45enne, pure del milanese e titolari della ditta sono ancora in attesa di giudizio.  L'OPERAZIONE GHOST WRITERS

Alla luce delle prove raccolte dalla Polstrada di Vicenza, il Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico ha revocato l'autorizzazione dell'attività di centro tecnico revisione cronotachigrafi che era stato rilasciato alla Tachoservice.

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