Costabissara, Mamaloca sotto sfratto, mobilitazione e raccolta firme

Il Comune ha notificato ai gestori del noto locale il non rinnovo del contratto d'affitto, provocando la protesta di questi e soprattutto delle centinaia di persone che lo affollano durante i concerti. Tra le accuse quella di "luogo di perdizione estrema"

Un concerto al Mamaloca (foto Johnny Velo)

Mamaloca venderà cara la pelle. Se il Comune ha notificato alla società che ha in gestione il noto locale nel cuore di Costabissara il non rinnovo del contratto di affitto, è già partita una raccolta firme affinchè continui a proseguire l'attività. L'iniziativa verrà presentata il 14, alle 21.30, con tanto di invito al confronto.

Le motivazioni che avrebbero spinto l'amministrazione alla decisione sarebbero riconducibili alle lamentele del vicinato per gli schiamazzi notturni, mancato rispetto degli orari e lacune nella gestione della sala comunale al piano superiore (anche quella in carico ai gestori) ma il sindaco, Maria Cristina Franco, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Tra gli elementi agli atti, però, c'è una lettera anonima ma protocollata dal Comune, in cui si parla di "luogo di perdizione", satanismo e comportamenti indecorosi. 

Dal canto suo, invece, Cristiano Antonini, socio con il fratello Simone, è un vero fiume in piena: "Non ho mai ricevuto un verbale dalla polizia locale, nessuna lamentela da parte dei vicini, che, anzi, sono nostri clienti. Per quanto riguarda la sala di sopra, che a noi è stata negata per l'incontro sulla petizione, una volta ci siamo dimenticati di accendere il riscaldamento. Le rimostranze dell'amministrazione, quindi, mi sembrano pretestuose. Noi non abbiamo nessuna intenzione di andarcene". C'è da dire che Antonini e soci sono lì da 13 anni, gli ultimi 6 trascorsi all'interno del locale completamente rinnovato a loro spese (oltre 70mila euro di lavori) e con il raddoppio dell'affitto rispetto al contratto precedente (2mila euro). Per quanto riguarda la lettera anonima "ho sporto denuncia per diffamazione ai carabinieri: non è possibile spargere tanto fango usando come prova delle foto della festa di Halloween". 

In questi 6 anni il Mamaloca è stato un importante punto di aggregazione per gli amanti della musica live, programmando più di 600 concerti ed accogliendo decine di migliaia di persone da tutta la provincia. Anche in paese, la notizia dello sfratto ha destato scalpore, solidarietà nei confronti dei gestori (gruppi, personaggi del mondo della musica ma anche da altri locali) e una certa preoccupazione perchè "è molto frequentato dai nostri ragazzi e non si sono mai verificate situazioni pericolose e degradate, come risse e spaccio". 

Nonostante il divieto del Comune all'organizzazione dell'ormai tradizionale Mamarock, gli Anotnini brothers trasferiranno baracca e burattini, e decibel, al Gran Polu di Castelnovo. Gli organizzatori non hanno avuto dubbi sulla convenienza di ospitare la kermesse che ogni anno attira migliaia di persone (e clienti). TUTTO IL PROGRAMMA DEL MAMAROCK

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