Da Vo' per lavare l'auto nel Vicentino: due donne denunciate

Proseguono i controlli delle forze dell'ordine. Altri fermati per violazione del decreto messo in atto per il contenimento dell'epidemia da coronavirus. E nel frattempo si intensificano i pattugliamenti del centro cittadino

Intensificati i servizi interforze di controllo del centro cittadino. E’ quanto deciso al termine del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica conclusosi ieri, 25 marzo.Alle numerose pattuglie, già operative in tutta la Provincia e che verificano, quotidianamente, l’osservanza delle  prescrizioni finalizzate al contenimento della diffusione del COVID-19, se ne aggiungeranno altre della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Si darà priorità al centro città soprattutto nelle ore serali e notturne, tutti i giorni della settimana. Gli uomini in divisa delle diverse forze di polizia, lavoreranno in sinergia per rafforzare il dispositivo messo in campo per l’emergenza sanitaria. Controlli più stringenti, costanti e continui, tesi a scoraggiare anche i più irresponsabili, oltre che vegliare, con l’impegno e la professionalità che da sempre contraddistinguono le donne e gli uomini indivisa, sulla sicurezza della cittadinanza.

«È la prevenzione la chiave di volta per dare concreta attuazione all’attuale emergenza. Le pattuglie che intensificheranno i controlli nelle zone del centro cittadino costituiranno, così, un deterrente per coloro che, abitualmente, sono dediti alla commissione di reati contro il patrimonio e che, soprattutto in questo periodo, potrebbero ulteriormente aggravare la loro posizione ponendo in pericolo la sicurezza delle persone per bene». Queste le parole del Questore della Provincia di Vicenza. 

Nel frattempo proseguono le denunce da parte delle forze dell'ordine sul territoritorio. Sono altre tre le persone denunciate mercoledì 25 marzo da parte della polizia locale nell'ambito dell'attività di accertamento del rispetto delle disposizioni sul Coronavirus in centro storico e nei quartieri. I tre individui, sorpresi a spostarsi in città senza un valido motivo, sono stati denunciati a fronte di 137 controlli eseguiti su 89 conducenti di veicoli, 3 pedoni e 45 gestori di esercizi pubblici e attività commerciali. Degli 89 accertamenti su veicoli, 41 sono stati fatti dalla polizia locale a Ponte Alto in collaborazione con la Polizia di Stato. I tre denunciati, due a piedi e uno in bicicletta, non hanno saputo fornire una adeguata giustificazione rispetto al loro spostamento. Per tutti è scattata la denuncia ai sensi dell'art. 650 del codice penale.

I carabinieri, sempre  nella giornata di mercoledì, hanno sanzionato amministrativamente sei persone per non aver rispettato le prescrizioni previste dal Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, firmato ieri dal Presidente della Repubblica e già in vigore, oltre ad aver denunciato una persona per aver fornito false dichiarazioni in merito alla propria identità personale. Come già verificatosi nei giorni precedenti, le persone sanzionate venivano sorprese all’esterno delle loro abitazioni o al di fuori dei rispettivi comuni di residenza riferendo giustificazioni in contrasto alle prescrizioni imposte. Tra questi una coppia di residenti nella zona del cluster di Vo.

Nel comune di Montegalda, un 29enne ed una 17enne entrambi domiciliati a Vo’ (PD) venivano infatti sorpresi in un area di servizio del comune mentre stavano lavando l’autovettura. Nel comune di Camisano Vicentino un 57enne residente a Gazzo Padovano è invece stato controllato all’esterno di un supermercato del paese riferendo che nel proprio comune di residenza non trovava alcuni prodotti di generi alimentari mentre un 47enne residente a Camisano venivano controllato mentre stava portando a passeggio il cane a piu’ di duecento metri dalla propria abitazione. Nell'occasione l'uomo ha fornito false dichiarazioni in merito alla propria identità.

Nel comune di Grisignano di Zocco un 42enne di nazionalità rumena residente a Mestrino controllato, alle 2 di notte, mentre si trovava alla guida della propria autovettura giustificava la sua presenza in paese riferendo che si era recato a prelevare del materiale edile, che effettivamente veniva rinvenuto nel bagagliaio del veicolo, senza precisare il luogo ed il motivo del perché vi avesse provveduto in quel momento. Nel comune di Longare, una 39enne di nazionalità rumena residente a Rubano giustificava la presenza in paese riferendo che si stava recando in un supermercato per la spesa.

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