"Pretesero mazzette": il pm chiede 11 anni per due finanzieri

L'indagine, che risale ai primi anni del duemila, vedeva inizialmente i due, A.V., 55 anni, e G.S., 48, accusati di corruzione; secondo il pubblico ministero fu invece concussione

L'indagine fu condotta dalla stessa guardia di finanza

Pretesero soldi dagli imprenditori affinchè il controllo fiscale andasse liscio. Non ci fu quindi corruzione dei due militari della guardia di finanza, ma si trattò di concussione: Questo è quanto sostiene il pubblico ministero di Vicenza, Silvia Golin, nella requisitoria del processo che vede coinvolti G.S., 48 anni di Vicenza, e A.V., 55 anni di Bolzano Vicentino, finanzieri, da anni sospesi dal servizio. Come riporta Il Giornale di Vicenza, i due avrebbero intascato una tangente da 50mila euro da una ditta di Torri di Quartesolo.

Le difese dei due hanno, ovviamente, un parere differente, anche perchè il reato di concussione per induzione ("paga o ti facciamo una verifica con il contropelo") è stato abolito dalla riforma del governo Monti. Spetterà ora al giudice valutare la responsabilità dei due militari. Le indagini furono condotte dai loro stessi colleghi. 

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