Movida Arzignanese sotto la lente: denunce e sanzioni per 50mila euro

Lavoratori "in nero", mancata indicazione degli allergeni, mescita di alcolici a minorenni, materiali antinfortunistica/antincendio scaduti. Sono questi alcuni degi elementi contestati dai carabinieri durante i controlli a tre bar del centro storico

Venerdì sera, i carabinieri della Compagnia di Valdagno, della Stazione di Arzignano con il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Padova e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Vicenza, hanno effettuato dei servizi straordinari di controllo del territorio, finalizzati alla verifica delle condizioni di sicurezza dei locali e al contrasto del degrado e molestie prodotte dalla MOVIDA nel centro storico di Arzignano, già oggetto di eventi criminosi nonché di segnalazioni da parte della cittadinanza e dell’Amministrazione Comunale.

Nel corso della serata 6 equipaggi hanno simultaneamente controllato 3 bar, di cui due in centro storico ed uno nelle immediate vicinanze, tutti frequentati da giovanissimi, minorenni ed anche da pregiudicati. Visti i nuovi orari di chiusura, disposti dal Comune di Arzignano, i controlli sono stati eseguiti dalle 20.00 dell’11 alle 02.00 del 12, con importanti risultati di natura operativa.

Nel primo bar controllato, in prossimità del centro cittadino, sono stati identificati  8 (otto) avventori, di cui 5 (cinque) sono risultati pregiudicati, ed uno in palese stato di ebrezza alcolica, per cui è stato contravvenzionato per ubriachezza molesta. Il locale, viste le frequentazioni, verrà proposto all’Autorità per la chiusura temporanea, con sospensione della licenza, in quanto ritenuto pericoloso per la pubblica sicurezza.

Sorte diversa è toccata ai due locali del centro storico, uno dei quali al centro di recenti eventi di cronaca, in quanto i reparti speciali dell’Arma hanno rilevato una lunga serie di violazioni di natura igienico-sanitaria, nonché delle norme di sicurezza e regolamentazione del lavoro.

Il NAS di Padova in un caso ha accertato la mancata indicazione degli allergeni contenuti nei cibi preparati dal locale e l’assenza della documentazione attestante la tracciabilità degli alimenti, a cui è seguita l’alienazione volontaria di alcuni chilogrammi di prodotti. Nel secondo Bar è stata accertata la totale assenza della documentazione sanitaria, essendo peraltro i titolari privi del certificato HACCP. Il Nucleo antisofisticazione e sanità ha elevato ai titolari contravvenzioni per un totale di 11.000 euro.

Il NIL di Vicenza nell’ispezionare i luoghi di lavoro, all’atto dell’accesso al primo locale, ha individuato un dipendente “in nero”,  che cercava di sottrarsi al controllo, ragion per cui ai due titolari è stata comminata la sanzione amministrativa di euro 7.800. Estesi poi i controlli anche alla documentazione ed agli ambienti, sono state accertate ulteriori tre violazioni di natura penale, per le quali è previsto l’arresto o l’ammenda, per un ammontare totale di 9.516 euro, queste relative alla materia antinfortunistica/antincendio (Estintori scaduti, corsi prevenzione incendi e di prevenzione e protezione scaduti da 8 anni).  Sempre l’ispettorato del lavoro, nel secondo locale del centro storico, ha rilevato ben 6  violazioni di natura penale, punite con l’arresto o con l’ammenda, per un ammontare totale di 18mila euro, per violazioni alle norme sulla sicurezza (assenza documento valutazione rischi, porta di emergenza bloccata, mancanza piano di evacuazione, assenza della valutazione rischio rumore, mancata autorizzazione della USSL per locali interrati, mancanza cassette di primo soccorso).

La Stazione di Arzignano ha contestato, in entrambi i bar del centro storico, la mancanza degli strumenti “precursori” per l’accertamento del tasso alcolimetrico dei clienti, redigendo verbali di sanzione per 3.200 euro. Mentre sono in corso verifiche per ulteriori mancanze connesse agli orari di apertura e chiusura.  Nel primo dei locali del centro storico è stata accertata la mescita di alcolici a minorenni, che da forza alle segnalazioni arrivate dai genitori. Essendo il titolare recidivo nella violazione, verrà richiesta al Comune di Arzignano la sospensione della licenza e la chiusura temporanea del locale.

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