Due carabinieri restano intossicati per salvare la vita di un uomo

Emergono ulteriori dettagli a proposito dell'incendio divampato domenica pomeriggio in un appartamento di Alte Ceccato

I carabinieri sul luogo dell'incendio (foto VVFF)

Quella di domenica 24  è stata una giornata impegnativa per gli addetti ai servizi di emergenza. Due incendi a Montecchio Maggiore hanno impegnato Carabinieri, Vigili del Fuoco e Personale del 118, prima in via XXV Aprile 15, ove alle 14.30 circa è andato a fuoco un ricovero attrezzi, e due ore più tardi in via Manzoni 54, ove ad essere avvolto dalle fiamme è stato un appartamento al terzo piano.

Nel primo incendio, il deposito attrezzi del giardino, andato a fuoco per cause accidentali, danneggiava leggermente la facciata dell’immobile e, nel tentativo di domare le fiamme, quattro persone dello stesso nucleo famigliare, occupanti i due appartamenti riportavano lieve intossicazione, provocata dal fumo, e facevano ricorso alle cure mediche dell’ospedale di Arzignano.

Mentre si stavano per concludere le operazioni di messa in sicurezza del primo sito, al numero di emergenza giungeva una richiesta di soccorso per il secondo incendio e la pattuglia dei Carabinieri di Montecchio Maggiore, lasciava via XXV Aprile per recarsi in via Manzoni.

Gli uomini della Tenenza, giunti immediatamente sul posto, venivano informati, dai residenti scesi in strada, che all’interno dell’appartamento in fiamme, c’era ancora una persona. I due Graduati non hanno esitato a salire velocemente le scale e ad entrare nell’appartamento, invaso dal fumo, per estrarne il proprietario, un cittadino dello Sry Lanka D.A.B classe 1958, il quale nel tentativo di spegnere l’incendio era rimasto intossicato e stordito dai fumi inalati.

I due militari riuscivano a soccorrere l’uomo e a portarlo in strada, ove nel frattempo era giunta una autoambulanza del 118, che trasportava lo sfortunato all’ospedale di Arzignano, ove veniva ricoverato per l’elevato tasso di monossido respirato. Giungevano sul posto anche i Vigili del Fuoco di Arzignano e Vicenza con autobotti e autoscala, e provvedevano allo spegnimento e messa in sicurezza dello stabile, danneggiato ma ancora agibile. Nell’incendio anche la proprietaria dell’appartamento del secondo piano, P.D. cittadina Bosniaca classe 1963, rimaneva ustionata ad un braccio, e quindi medicata al Pronto soccorso e dimessa.

L’Appuntato Scelto Q.S. Wainer Riva e l’Appuntato Scelto Tommaso Fiorentino, al termine dell’intervento, venivano visitati dai sanitari che li inviavano all’ospedale per accertamenti, essendo rimasti lievemente intossicati nelle operazioni di soccorso. Il pronto intervento e la sinergia tra gli operatori dell’emergenza hanno impedito che i due eventi avessero conseguenze peggiori per i cittadini coinvolti.

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