L'ombra della camorra sulla sanità veneta: aggiornamenti sull'inchiesta

Spicca, tra gli elemnti emersi , la volontà di tacere circa l'esistenza di una società, la Dacia spa, che deterrebbe il capitale di controllo della City, con il 96% delle azioni, nonostante sia cessata già dal 31 dicembre 2010

Vi sarebbero persone già al centro di varie inchieste legate alla società al centro del blitz della Guardia di finanza che ha bloccato il pagamento di un premio assicurativo da 76 milioni di euro per la sanità veneta. Per il Nucleo di Polizia Tributaria di Venezia numerosi gli aspetti 'sensibili' che hanno indotto gli uomini del Gico, coordinati dalla magistratura di Venezia, ad approfondire il caso e ad acquisire elementi di sospetto sull'operato della City Insurance: l'entità dell'appalto, il considerevole ribasso offerto dalla società rumena in sede di gara. I sospetti si sono acuiti di fronte al comportamento del vertice sull'operato della società: spiccano, tra le altre, la volontà di tacere circa l'esistenza di una società, la Dacia spa, che deterrebbe il capitale di controllo della City (con il 96% delle azioni) nonostante sia cessata già dal 31 dicembre 2010.  L'INCHIESTA

La compagine sociale della Dacia, inoltre, include persone già note agli archivi di polizia per reati di carattere finanziario, e in particolare per l'indebito rilascio di fidejussioni, in mancanza dei requisiti di legge, nei confronti di enti pubblici, nonché per condanne per abuso di ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e per peculato. Gli uomini delle Fiamme Gialle di Venezia hanno sottoposto a sequestro presso la Regione Veneto, per ordine della magistratura lagunare, tutta la documentazione relativa alla gara d'appalto, allo scopo di approfondire l'esistenza di possibili condotte illecite. Gli accertamenti finora condotti hanno già permesso di constatare che la documentazione prodotta agli uffici regionali contiene attestazioni non corrispondenti al vero in ordine a circostanze significative quali la compagine societaria, l'esistenza di società controllanti e il possesso dei requisiti di regolarità fiscale previsti dal Testo Unico in materia di appalti.

E' ora in fase di controllo la posizione fiscale in Italia della società rumena, con particolare attenzione all'assolvimento delle imposte. Il prossimo 'step' operativo vedrà il coinvolgimento di tutti i reparti della Guardia di Finanza competenti, allo scopo di approfondire l'esistenza di eventuali condotte illecite nell'aggiudicazione delle gare.

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