Cadore: dopo la tragedia, salvati tre alpinisti

Sono giorni difficili per il Cadore: una frana ha colpito il paese di San Vito uccidendo tre persone, mentre in ghiacciaia il soccorso alpino ha salvato tre escursionisti, tra loro anche una vicentina

un intervento del soccorso alpino

Continuano i guai per escursionisti e turisti in Cadore. Dopo la bombe d'acqua e le frane che hanno causato la morto di tre turisti a San Vito di Cadore, mercoledì sono stati salvati tre alpinisti, tra loro una vicentina.

Poco dopo le 19 di mercoledì, il 118 è stato allertato dal gestore del Rifugio Tissi, contattato da tre alpinisti che, arrivati all'altezza del ghiacciaio del Cristallo sulla Via Solleder-Lettembauer, non erano più in grado di proseguire per la fatica, né di affrontare la notte in parete. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato in direzione della parete nord-ovest della Civetta, ha individuato i tre, due uomini, R.D.M., 50 anni, di Trichiana (BL), M.B., 53 anni, di Belluno, e una donna, C.S., 53 anni, di Montecchio Precalcino (VI), e li ha recuperati in tre rotazioni con un verricello di 15 metri, per trasportarli al Tissi.

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