Avevano sottoposto il compagno 14 enne ad ogni tipo di umiliazione, costringendolo perfino a tornare a casa avvolto nel solo asciugamano. Ora due sedicenni sono stati denunciati alla procura per i minorenni di Venezia e sarà il giudice a dover stabilire se i loro comportamenti siano da codice penale.
Il teatro della vicenda è la piscina della città, dove i tre venivano accompagnati dai centri estivi del loro comune di appartenenza, nell'hinterland della città. I due, ma sarebbe coinvolto in modo minore anche un terzo, avrebbero preso di mira il compagno più giovane, facendogli scherzi pesanti, come nascondergli il borsone, prenderlo a sberle per avere 5 euro, arrivando fino al "prestito" dello smartphone, restituito il giorno dopo.
E' stato questo il fatto che ha consentito al dramma del 14enne di emergere. Alla domanda del padre su dove fosse il telefonino, il ragazzo è scoppiato in lacrime e si è sfogato con il genitore. Inutili i chiarimenti con la famiglia di uno dei due bulli, si è passati alle vie legali.
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1 Commenti
FeedSIMONE Fatto benissimo ad adottare le vie legali. I genitori sono troppo disposti a giustificare e scagionare sempre e comunque i figli anche di fronte all'evidenza. Speriamo il giudice applichi una pena doverosa per far riflettere ragazzi e genitori che il bullismo deve cessare