Parco della Pace, brilleranno 5 bombe: nessuna evacuazione

Le operazioni si svolgeranno il 18 novembre intorno alle 10.30. L'unico effetto percepibile saranno i botti provocati dallo scoppio in successione degli ordigni. Per cinque minuti verrà interrotta la circolazione lungo viale Sant'Antonino

Aggiornamento ore 20.30: A poche ore dall'ufficialità del brillamento di cinque bombe nell'area del futuro della Pace prevista dopodomani, nella serata odierna il comune di Vicenza, attraverso una nota, ha reso noto che "il disinnesco delle bombe non avverrà venerdì 25 ottobre, come annunciato, ma lunedì 18 novembre per ragioni organizzative del Genio Militare". Per la mattinata di domani era stato annunciato, iniziativa che a sua volta è ora rientrata, che la Protezione civile della stessa amministrazione avrebbe distribuito alle circa 350 famiglie che risiedono nella zona un volantino informativo sull'evento.

Venerdì mattina intorno alle 10.30 saranno fatte brillare sul posto alcune delle bombe rinvenute all'ex aeroporto Dal Molin nel corso della bonifica bellica preliminare alla trasformazione dell'area nel grande Parco della Pace. Le operazioni, eseguite reparto guastatori e artificieri del genio militare, saranno limitate a 5 ordigni in cemento del peso di 10 chilogrammi ciascuno.

Si tratta delle bombe più piccole del gruppo di 50 rinvenute durante la bonifica superficiale e profonda della zona nord del parco. Tutte le altre, di varie dimensioni dai 500 a 100 chilogrammi, perlopiù di fabbricazione italiana, in questi giorni sono state trasportate e fatte brillare dagli artificieri nella cava di Orgiano.

Non sono previste evacuazioni per l'operazione di brillamento di venerdì, ma soltanto un'unica interruzione di circa 5 minuti della circolazione in strada Sant'Antonino, in concomitanza con il brillamento degli ordigni, al solo scopo precauzionale di non distrarre gli automobilisti durante lo scoppio. La Prefettura ha assicurato infatti che l'intervento non presenta alcun rischio per la popolazione, dal momento che l'unico effetto percepibile saranno i botti provocati dallo scoppio in successione degli ordigni.

Le operazioni di disinnesco cominceranno verso le 9 del mattino quando gli artificieri costruiranno una fossa e un terrapieno di un metro e mezzo di altezza a circa 200 metri sia da strada Sant'Antonino sia dalla nuova base americana e a circa 500 metri dal confine nord. Nello scavo saranno quindi posizionate le 5 piccole bombe che saranno fatte brillare in successione. Nei soli 5 minuti coincidenti con lo scoppio degli ordigni, presumibilmente tra le 10.30 e le 11, saranno chiuse alla circolazione e presidiate strada Sant'Antonino, da viale Dal Verme alla rotatoria di via degli Aeroporti, e strada Ponte del Marchese, fino all'incrocio con strada comunale di Polegge.

Giovedì 24 la protezione civile del Comune di Vicenza distribuirà alle circa 350 famiglie che risiedono nella zona un volantino informativo sull'evento che dovrebbe concludersi entro le 12.15 di venerdì. Con questa operazione termina la prima parte della bonifica bellica del parco, relativa alla zona nord dell'ex aeroporto dove peraltro era prevista la maggior concentrazione di ordigni. Nelle prossime settimane la ditta GAP Service di Padova, incaricata dal Comune dell'intervento, proseguirà con le verifiche superficiali e profonde del resto dell'area, dall'altezza dell'ex aerostazione fino al limite sud.

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