Bollette nomadi, la risposta di Variati: "Da oggi per tutti"

Il sindaco ha risposto alle polemiche scatenate dai 110 mila euro versati in tre anni per le spese dei campi: "Chi ha un Isee inferiore ai 6mila euro potrà compensare con lavori socialmente utili"

Immagine di archivio

Lavori socialmente utili in cambio delle bollette. E' la politica che il Comune di Vicenza intende adottare per chi ha un Isee inferiore ai 6mila euro. Ad annunciarlo il sindaco Achille Variati, nel dopo giunta, rispondendo alle polemiche sorte per le spese sostenute dall'amministrazione per 27 famiglie dei campi nomadi di viale Cricoli e Diaz.

BOLLETTE PAGATE AI NOMADI: POLEMICA

"I cittadini residenti a Vicenza sono tutti uguali e devono essere trattati allo stesso modo, anche i più detestati e antipatici - ha detto il primo cittadino - Gli aiuti sono andati solo alle famiglie residenti e con minori". E risponde anche al collega Tosi di Verona, che era intervenuto in proposito stigmatizzando l'amministrazione berica: "Tutti hanno difficoltà con i nomadi"

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