Maxi bolletta da 540mila euro: «Follia della fatturazione elettronica, mi aspetto il collasso del sistema»

Un errore del nuovo sistema per l'emissione delle fatture che potrebbe trasformarsi in un incubo per migliaia di partite Iva. Roberto Astuni,  titolare dell’hotel “Alla Corte" di Bassano, spiega la sua disavventura: «Per niente facile uscire da questo inghippo ma cosa succederà a fine mese quando tutti emetteranno delle fatture?»

Più che una stangata un incubo. A Roberto Astuni,  titolare dell’hotel “Alla Corte” di Bassano mercoledì è arrivata una bolletta da più di mezzo milione di euro per il consumo del gas del locale e, dopo aver segnalato il macroscopico errore al fornitore, ora non nasconde la sua preoccupazione. «Entrare nel tunnel è facile perché a mio avviso il sistema di fatturazione elettronica ha dei grossi problemi, uscirne non è però così semplice», spiega Astuni che aggiunge: «Se il mio per adesso può essere solo un caso isolato mi aspetto il caos a fine mese per migliaia di imprenditori che emetteranno le fatture elettroniche: hanno creato un parco divertimenti dove si affollano migliaia di persone e per arrivarci ci sono tre stradine di campagna».

Il sistema, come è noto, prevede che la fattura emessa – nel caso specifico il fornitore di gas all’hotel - venga inviata a un sistema di interscambio che poi la inoltra al cliente. È in questo passaggio che deve essere successo l’errore che ha portato l’Iva su un totale di 1700 euro alla errata moltiplicazione per 270 settanta volte, ottenendo una bolletta folle di 540 mila euro al posto di poco più di 2000 euro.

«Era una semplice addizione – spiega Astuni – per la quale io ho una serie di problemi non indifferenti: mezza giornata persa a chiamare un call center e forse soldi di avvocati». Per l’imprenditore, infatti ora si prospettano due soluzioni: accettare una nota di accredito dal fornitore, che però non può registrare in quanto non è previsto l’intervento sulla fatturazione elettronica oppure non registrarla andando incontro probabilmente a una serie di conseguenze. «Ho già avvisato la banca, naturalmente, ma se loro procedono con l’addebito bancario e questo viene respinto allora fra qualche anno posso avere dei problemi con l’agenzia delle entrate che mi chiede ragione di quel consumo folle, oppure posso venire segnalato come cattivo pagatore e allora entro in un meccanismo perverso dopo mi tocca spendere in avvocati ».  In poche parole, la fatturazione elettronica – non eccessivamente problematica come meccanismo a detta di imprenditori e commercianti  - potrebbe trasformarsi nel solito pasticciaccio burocratico all’italiana.

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