Bassano, spedizione punitiva e rapina ai danni di un anziano: sgominata banda

Dopo 4 anni, sono stati arrestati anche gli altri due componenti del terzetto che, nel 2013, avevano agito con estrema violenza per poche decine di euro

Grazie a un meticoloso lavoro di indagine i carabinieri di Bassano sono riusciti ad arrestare T.Z., 56enne, e il fratellastro F.S., 39enne. Con la complicità di R.M., 37enne, presa poco dopo il delitto, avevano picchiato selvaggiamente un anziano per rubargli il portafoglio. 

Le indagini erano iniziate il 20 aprile 2013, quando la vittima ha chiamato il 113 dopo aver subito la rapina. Arrivati sul posto i militari hanno trovato l'uomo con ferite alla testa e, allertati i soccorsi, hanno raccolto la sua testimonianza. Mentre era a letto, dopo pranzo, aveva sentito una donna chiamare il suo nome e poi il rumore di un vetro infranto. Era sceso ed era stato attaccato da due donne e un uomo che, armati di bastone gli avevano intimato di consegnare loro denaro e gioielli. Dopo averlo percosso con violenza, se ne erano andati con il suo portafoglio, contenete bancomat e 110 euro. 

La vittima aveva riferito ai militari di aver riconosciuto la 37enne R,M., bassanese e residente a Marostica, alla quale prestato denaro in più occasioni, spinto da pietà. Recentemente si era invece rifiutato e gli investigatori hanno dedotto che potesse essersi trattata di una vera e propria spedizione punitiva

Le indagini sono proseguite con il riconoscimento da parte dell'anziano di due foto segnaletiche di persone che i carabinieri sapevano essere amici dell'arrestata. T.Z., 56enne, e il fratellastro F.S., 39enne. Tutti e tre sono stati condannati dalla Corte d’Appello di Venezia nell’ottobre 2015, e nel 2016 arriva l'ordine di carcerazione per R.M., mentre solo il 12 maggio arrivano quelli per i due complici. 

Rocambolesco l'arresto di T.Z. (IL VIDEO) che si barrica in casa e viene stanata con l'aiuto dei vigili del fuoco, non prima però, che la colpevole avvisi il fratellastro, che scompare dalla circolazione. Analizzando filmati e fonti informative, i militari riescono a rintracciarlo l'altro giorno a Sandrigo, probabilmente mentre cercava asilo da qualche conoscente. 

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