Baby gang di estorsori: ragazzina taglieggiata per 1.500 euro

In carcere è finito Ismail Bourzik, 18enne residente a Villaga; denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia per estorsione in concorso, un ragazzo ed una ragazza, entrambi minorenni di nazionalità straniera

I Carabinieri della Stazione di Sossano, nel pomeriggio di ieri 11 aprile 2019, indagavano alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza in stato di arresto nella flagranza del reato di estorsione, Ismail Bourzik, 18enne residente a Villaga oltre a denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia per estorsione in concorso, un ragazzo ed una ragazza, entrambi minorenni di nazionalità straniera.

L’attività investigativa veniva avviata nelle settimane precedenti, allorquando un genitore residente a Sossano si presentava unitamente alla figlia presso la locale Stazione Carabinieri, per denunciare che il minore indagato, tempo prima, aveva avvicinato la figlia cui prospettava di non essere in grado di onorare dei debiti che aveva contratto con dei soggetti poco raccomandabili, temendo anche per la sua incolumità, al punto da impietosire la giovane che, per tali motivi ed all’insaputa della famiglia, gli consegnava danaro per un totale quantificato di 1.500 euro, talvolta tramite la seconda minore denunciata.

L’indagato, successivamente, nel pretendere la consegna di ulteriore danaro, minacciava la vittima di rivelare ai propri genitori gli ammanchi delle somme sino a quel momento prelevate. Ed è in questo frangente che l’arrestato, a conoscenza delle precedenti consegne di danaro ai due indagati, nella mattinata di ieri telefonicamente contattava la parte lesa intimando di consegnargli la somma di 350 euro concordando di incontrarsi in un locale della zona.

I genitori della vittima, a questo punto, informavano i Carabinieri della Stazione di Sossano che organizzavano un mirato servizio bloccando il responsabile poco dopo aver ricevuto la somma di 89 euro. L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, a conclusione delle relative formalità veniva accompagnato presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida con rito direttissimo. Le indagini proseguono anche per verificare se il terzetto, in passato, si sia reso responsabile di analoghi comportamenti.

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