Lav Bassano: "In aumento i casi di avvelenamento di animali"

Molte le segnalazioni arrivate all'associazione: "Durante le ultime festività in Via Marchi a Romano d'Ezzelino, in una piccola colonia di gatti si era notato da giorni la sparizione di alcuni esemplari"

La Lav bassanese lancia l'allarme per l'aumento di casi di avvelenamento di animali nel territorio.

I CASI

"Dopo il recente caso di avvelenamento in Prato Santa Caterina, alla nostra associazione sono arrivate numerose segnalazioni di casi simili nell’area del bassanese - scrivono in un comunicato -  Durante le ultime festività in Via Marchi a Romano d’Ezzelino, in una piccola area dove vi era una modesta colonia di gatti si era notato da giorni, la sparizione di alcuni esemplari. Una sera ne sono stati trovati un paio con evidenti sintomi da avvelenamento: le persone che li hanno aiutati, non sapendo come comportarsi, hanno solamente portato gli animali al caldo senza chiedere l’aiuto di un veterinario e così questi sono morti. I primi giorni dell’anno in Via Rea a Pove del Grappa la violenza umana ha colpito una piccola colonia di gatti (sterilizzati e accuditi da alcune signore )censita dalla asl . Dopo la sparizione di due esemplari ne è stato trovato un terzo morto. Purtroppo per questi due casi nessuno ha provveduto a fare la denuncia alle autorità e a noi la notizia è arrivata con notevole ritardo. miluo..-2L’ultimo caso è successo la scorsa settimana in quartiere San Fortunato a Bassano dove un cane (nella foto) che passeggiava con il proprietario lungo il viale , ha trovato la morte a causa di alcuni bocconi avvelenati buttati vicino agli alberi lungo la via stessa. Questa volta i proprietari del cane , sono corsi dal veterinario ma non c’è stato nulla da fare. Per concludere, ci è giunta voce anche che nei pressi di Via Pio IX a Bassano, negli ultimi mesi sono spariti alcuni gatti. In questi anni il fenomeno dell’avvelenamento di animali sta assumendo proporzioni estremamente preoccupanti su tutto il territorio nazionale. Migliaia di animali domestici perdono la vita per aver ingerito bocconi avvelenati o sostanze velenose e la stima di quelli selvatici è difficile da effettuare".

LA NORMATIVA

"Cani e gatti che vivono nelle nostre case, randagi o vaganti e animali selvatici sono le povere vittime di coloro che disseminano il territorio di sostanze velenose solo perché li considerano “nocivi” per l’agricoltura, gli allevamenti e le attività venatorie, perché rovinano orti e giardini o solo perché non è tollerata la loro presenza. Si tratta di un gesto crudele e molto grave anche sotto il profilo giuridico. Secondo l’art 544-bis del Codice penale chi, per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale, è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. L’ Ordinanza del 10 febbraio 2012 “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. (GU n. 58 del 9-3-2012 ) del MINISTRO DELLA SALUTE recita: “Ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell'incolumita' delle persone, degli animali e dell'ambiente e' vietato a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive,… Il proprietario o il responsabile dell'animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati segnala l'episodio alle autorita' competenti tramite il medico veterinario, che,riscontrando il sospetto avvelenamento da' immediata comunicazione al sindaco e al Servizio veterinario dell'azienda sanitaria locale territorialmente competente … Il sindaco, a seguito delle segnalazioni da' immediate disposizioni per l'apertura di un'indagine ed entro 48 ore dall'accertamento della violazione provvede ad individuare le modalita' di bonifica del luogo interessato dall'avvelenamento nonche' a segnalare con apposita cartellonistica e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.”

L'APPELLO

"Ai Sindaci del Bassanese quali primi tutori degli animali presenti nel territorio comunale, chiediamo un impegno concreto perché in futuro si possa arrivare ad identificare i responsabili di questi atti ed attuare tutte le misure previste dall’Ordinanza Ministeriale attivando, in caso di necessità, le iniziative necessarie alla bonifica dell’aree interessate e di apporre l’apposita cartellonistica, oltre, naturalmente a intensificare i controlli e di attivarsi con urgenza per fornire ai propri cittadini le informazioni utili per un corretto uso dei prodotti velenosi per giardini e aree agricole, allo scopo di evitare che nel periodo primaverile vi sia un ulteriore incremento di questi accadimenti. bocconi-avvelenati-esche - foto di repertorio-2Ai Cittadini chiediamo invece di rivolgervi urgentemente ad un veterinario nel caso trovaste un animale che sta male e sollecitiamo tutti coloro che fossero a conoscenza di indizi utili ad individuare i responsabili, a mettersi in contatto con Polizia Municipale e Carabinieri. Chiediamo ai proprietari di animali di fare attenzione quando passeggiano con il proprio cane e di segnalare immediatamente alle forze dell'ordine il rinvenimento di bocconi sospetti. Non dimentichiamo che questi veleni possono uccidere anche gatti e animali selvatici ed essere pericolosi per i bambini che accidentalmente possano venirne in contatto. Lo spargimento di esche avvelenate non è solo un esempio di intolleranza e maltrattamento nei confronti degli animali, ma costituisce un serio problema di sicurezza pubblica, in quanto il veleno distribuito mette in pericolo anche l’incolumità dei cittadini".

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