Addio a "Lucio del Pub", leggenda della musica sull'Altopiano

Se n'è andato nel sonno, per un attacco cardiaco, Lucio Pesavento. Lo storico titolare del "Live Pub" portò per primo i live ad Asiago. Moltissimi i messaggi di cordoglio sui social

Se n'è andato Lucio Pesavento, da tutti conosciuto ad Asiago come "Lucio del pub", una vera e propria leggenda sull'Altopiano e non solo. Il 64enne, titolare del Live Pub, storico locale di Asiago da tutti conosciuto semplicemente come "il Pub", è stato trovato privo di vita nel letto della sua casa, in contrada Pennar, sabato scorso. Familiari e amici, non avendo notizie di lui da una giornata, hanno avvisato il 118 che è arrivato con i vigili del fuoco. I pompieri hanno aperto la porta e l'hanno trovato privo di vita. 

La sua scomparsa è un duro colpo per gli asiaghesi e Lucio verrà sempre ricordato come il primo a proporre musica dal vivo sull'Altopiano. Con il suo Live Pub, da 1983 al 1993, anno di chiusura, quel piccolo bar-birreria ha riempito molti dei vuoti che la vita di provincia può riservare ai ragazzi. Lucio, dopo aver chiuso i battenti dello storico locale, continuò con l'"Anno Zero" e infine"Dal Lucio del Pub" a Canove.

Lucio comincia a suonare la chitarra a dodici anni e frequenta il Conservatorio Musicale di Vicenza suonando il flauto traverso. Durante il servizio militare entra a far parte della banda dell'Esercito, per poi tornare da civile alla chitarra elettrica. Trasferitosi a Bologna suona la chitarra e il flauto con molti artisti della scena nazionale e internazionale. In particolare Lucio ricordava l'esperienza con Deborah Cooperman, folksinger di New York con collaborazioni che vanno da Bob Dylan e Josè Feliciano, da Lucio Dalla a Ron, poi chitarrista storica di Francesco Guccini.

Tra le altre esperienze, Lucio si ritrova a misurare il proprio talento anche con Roberto Picchi, Massimo Magnani e Fabio Testoni (quest'ultimo il "Dandy Bestia" chitarrista degli Skiantos). Con il suo gruppo,  la Live Pub Band, soprattutto nel periodo che va dal 1983 al 1995, Lucio trascina ragazzi e ragazze di ogni età in serate memorabili, suonando in maniera magistrale soprattutto la chitarra elettrica, ma anche con virtuosismi al flauto traverso e versioni acustiche al pianoforte.

La PFM cantava "Prova una volta a inventarti una rock 'n' roll band e dentro al tuo bar muoverti come una rock'n'roll star...".  Questo era il "Lucio del Pub". 

I funerali si terranno martedì al Duomo di Asiago. 

(Grazie a Giuliano Dall'Oglio)

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