Arzignano, botte e minacce alla moglie: 45enne arrestato in un bar

Su di un tunisino pendeva un ordine di carcerazione. L'uomo, condannato per ripetute violenze verso la moglie italiana, è stato rintracciato dai carabinieri durante un normale controllo in un locale pubblico

Viveva con la moglie italiana in un comune della vallata del Chiampo. Una convivenza che per la donna era diventata un vero e proprio incubo. Il marito, un tunisino 45enne, la maltrattava ripetutamente, costringendola a subire percosse e minacce, nonché violenze di natura psicologica, anche in presenza della figlia minore, all’epoca tredicenne.

I fatti risalgono al 2014 mentre nel tardo pomeriggio di lunedì i carabinieri della stazione di Arzignano, durante un controllo eseguito nei confronti degli avventori di un esercizio pubblico del luogo, hanno rintracciato e arrestato l'uomo. B. F., ora senza fissa dimora, era infatti destinatario di un ordine di carcerazione emesso a suo carico nel mese di ottobre 2017 dal tribunale di Vicenza.

Giaà quattro anni il tunisino era stato destinatario anche della misura cautelare dell’allontanamento della casa familiare e, successivamente, in considerazione del suo reiterato comportamento aggressivo, del divieto di dimora nel comune di residenza. Al termine del procedimento penale il 45enne era stato condannato alla pena detentiva di un anno e sei mesi, divenuta definitiva solo nel 2017. I carabinieri lo hanno portato al San Pio X dove sconterà il periodo di reclusione.

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