Andrea Ghiotto vittima di estorsione: arrestati due balordi

La coppia di ragazzi, poco più che ventenni, aveva preso di mira l'ex "faccendiere"

Nella notte fra il 3 e il 4 aprile scorso, la Guardia di Finanza ha tratto in arresto, in flagranza di reato un cittadino italiano e uno di etnia marocchina che, attraverso ripetute minacce e usando violenza fisica, erano riusciti ad estorcere una somma di denaro al noto Andrea Ghiotto.

Il “faccendiere”, salito agli onori della cronaca soprattutto per essere al centro delle passate inchieste della Guardia di Finanza vicentina sulle frodi fiscali nel mondo della concia, si era rivolto ai militari della Compagnia di Arzignano denunciando di aver ricevuto, fin dallo scorso gennaio, alcune pressioni da individui affinché pagasse un “debito” di cui, tuttavia, egli negava l’esistenza. Agli investigatori era subito chiaro che non si trattava di semplici “pressioni”.

L'indagine

In più di un’occasione, infatti, i presunti estorsori si sarebbero recati sotto casa della vittima, a Zermeghedo, e presso un ristorante del luogo normalmente frequentato dalla vittima, minacciandolo pesantemente e dimostrando, in tali frangenti, una conoscenza approfondita della propria “preda”, tale da rendere fondati i timori per la sua incolumità.

In occasione dell’ultimo incontro, tuttavia, ad avere la peggio sono stati i due emissari. Essendo a conoscenza dell’appuntamento, le Fiamme Gialle della Compagnia di Arzignano, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, predisponevano un servizio di osservazione occulto nei pressi di via Puccini, nel corso del quale notavano due persone che, insistentemente e violentemente, bussavano alla porta di casa Ghiotto.

L'arresto

Una volta sceso sotto casa, il “faccendiere” subiva una prima aggressione fisica, interrotta solo dall’esibizione di alcune banconote. Probabilmente non ancora soddisfatti, i due accompagnavano Ghiotto nelle vicinanze dell’incrocio con via Verdi e, ivi giunti, iniziavano un più grave pestaggio, con tanto di calci e pugni. I militari, quindi, intervenivano ed interrompevano l’aggressione, contattando nel contempo il 118 per l’immediato ricovero della vittima.

I due venivano identificati in B. U. (classe 1995) e E. A. (classe 1996), entrambi residenti a Noventa Vicentina. Perquisiti, al secondo venivano trovati addosso i soldi, 200 euro, consegnati poco prima da Ghiotto. Nell'auto degli arrestati, è stato trovato anche del fumo,, di proprietà di E.A..

Portati in caserma per gli accertamenti di rito, emergeva che gli aggressori erano noti alle Forze dell’Ordine, essendo già stati denunciati per furto e ricettazione; non risultavano avere, inoltre, un’effettiva occupazione lavorativa. I due venivano quindi tratti in arresto, in flagranza del reato di estorsione, e tradotti presso la Casa Circondariale “San Pio X” di Vicenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida.

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