Altavilla, 50enne trovato morto a casa: è giallo

Un uomo di 50 anni, Matteo Di Martino, di Napoli, è stato trovato morto in un lago di sangue venerdì mattina, nella sua casa in via Lago di Carezza

La casa dove è avvnuta la tragedia

E' un mistero quanto accaduto lunedì mattina in un'abitazione in in via Lago di Carezza, ad Altavilla. Un 50enne, Matteo Di Martino è stato trovato immerso in un lago di sangue. In un primo momento il decesso sembrava fosse avvenuto a causa di paio di forbici conficcate nella nuca, ma successivamente, dopo che il medico legale ha spostato il corpo, si è scoperto che invece era una pinza da elettricista usata per stringere attorno al collo una fascetta di plastica. Il decesso sarebbe quindi avvenuto per soffocamento, mentre il sangue da un'emoroggia nelle fosse nasali. 

L'allarme è scattato alle 11, dato da un vicino che ha visto la porta aperta. Sul posto si sono recati Suem 118, vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale. Vicino al corpo è stata trovata una lettera di addio ma la dinamica lascia molti dubbi che possa trattarsi di un suicidio. 

GIALLO AD ALTAVILLA: IL VIDEO

Secondo quanto riferito dalle testimonianze, l'uomo, originario di Napoli e da poco residente ad Altavilla, viene descritto come "tranquillo". Non avrebbe avuto alcuna relazione in corso. A trovare il cadavere, questa mattina, una coppia di amici - residenti nel vicentino  - della madre di Matteo che il 50enne aveva in programma di raggiungere in Campania per le feste natalizie. 

LA TESTIMONIANZA DEL VICINO  (VIDEO)

La signora, preoccupata perché il figlio non rispondeva il telefono, ha avvisato la coppia che si è recata in via Lago di Carezza dove ha fatto la macabra scoperta.  Dalle prime indiscrezioni la pista del suicidio, per quanto dalle modalità strane, è quella più al vaglio delle forze dell'ordine. Anche se le analisi del caso non sono ancora concluse. La scientifica ha finito i rilievi verso le 14:30, quando il corpo dell'uomo è stato portato via da un'impresa di pompe funebri. La procura ha invece già disposto l'autopsia. 

Al vaglio anche alcuni particolari, come la porta di casa lasciata aperta, con il corpo dell'uomo visto anche da alcuni vicini e il fatto che  Di Martino, appena arrivato ad Altavilla ad agosto, abbia fatto mettere delle inferriate alle finestre in una zona residenziale considerata molto tranquilla. Matteo lavorava come operaio alla Mecc Alte Spa di Creazzo, azienda elettromeccanica specializzata nella progettazione e realizzazione di alternatori. 

LA TESTIMONIANZA DEL SINDACO DI ALTAVILLA (VIDEO)

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