A Parco città con un chilo e mezzo di cocaina: convalidato il sequestro di 100mila euro all'ex Banda delle belve

Il giudice per le indagini preliminari ha firmato il provvedimento relativo all'operazione delle fiamme gialle dell'altro giorno: in carcere un ex malavitoso 72enne, Stefano Tummolo Altomare

Foto da Parcocittà

Era stato arrestato a Parco Città, con 1 chilo e mezzo di cocaina oltre 62mila euro in contanti in auto. In casa sua, la guardia di finanza aveva trovato più di 30mila, sequestrando così quasi 100mila euro a un 72enne che risultava privo di fonti di reddito. Mercoledì il gip ha convalidato il sequestro dell'ingente somma, ritenuta provente del traffico illecito. 

L'arresto

Ma chi era il pensionato boss della droga? Stefano Tummolo Altomare era stato condannato nell'85 a 25 anni per vari reati connessi alla sua appartenenza alla famigerata banda De Santis, una delle più sanguinarie della malavita romana, tanto da guadagnarsi il nome "delle belve",  specializzata in sequestri che si concludevano con l' uccisione dell' ostaggio. 

Tra i loro crimini, nel giugno ' 80 i malviventi spararono ad Antonella Montefoschi, di 22 anni, figlia di un commerciante di carni. La giovane aveva tentato di opporsi al rapimento: morì in ospedale dopo tre giorni di agonia. Nel dicembre dello stesso anno sequestrarono l' industriale Valerio Ciocchetti: il cadavere venne ritrovato nel Tevere, con dei pesi legati alle caviglie. Giovanni Palombini fu invece rapito nell' aprile dell' 81 e assassinato nel giugno dello stesso anno. Il suo corpo venne però congelato: ogni tanto i banditi lo tiravano fuori dal freezer e lo fotografavano con un quotidiano tra le mani. Volevano così farlo apparire ancora vivo ai parenti e ottenere altri soldi per il riscatto. Le cose andarono fortunatamente meglio a Mirta Corsetti. La ragazzina, rapita nel luglio ' 81, fu liberata dopo tre mesi dagli agenti della mobile, che, in quella occasione, riuscirono anche ad arrestare "Lallo lo zoppo" e molti dei suoi complici.

Il processo si chiuse con centinaia di anni di condanne per il famigerato Laudavino De Sanctis e per i suoi sodali, tra cui, appunto il Tummolo Altomare. 

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