Valli del Pasubio, il ponte tibetano: come raggiungerlo

In macchina o a piedi ecco tutte e soluzioni per raggiungere la struttura, a prova di vertigini. Non è il più lungo d'Italia, ma sicuramente, nel suo genere, rientra tra quelli più spettacolari

Il ponte di corde

Già all'inaugurazione ha fatto registrare numeri da record. È il Ponte di Corde, opera fatta interamente in acciaio con uno sviluppo di 105 metri in lunghezza e 35 al massimo in altezza.

Progetto sovra comunale iniziato nel 2011, che ha visto i tre comuni presentare congiuntamente un progetto corposo e variegato del valore complessivo di un milione di euro, finanziato per il 75% dalla Regione. Il Ponte di corde, con annessa sistemazione e messa in sicurezza della strada del Re, è uno dei 7 stralci che compongono il Va.Po.Re e vale complessivamente 300mila euro.

Ecco come raggiungere la struttura, a prova di vertigini. Dall’uscita del casello autostradale di Montecchio, prendere la statale 246 per Recoaro Terme (30 Km). Da Schio, direzione Valdagno, prendere il tunnel a pagamento € 2,00; e procedere in direzione Recoaro Terme. Da Recoaro proseguire per Merendaore – Campogrosso (12 Km). Attenzione: negli ultimi 4 km, la strada in alcuni punti è molto stretta e ripida, ma asfaltata.

Nella stagione invernale, quando nevica, Vi-abilità, che ha competenza sulla strada, chiude al traffico delle auto, gli ultimi 4 km della Provinciale 99 di Campogrosso. In questo caso, il rifugio sarà raggiungibile solo a piedi. Per chi intendesse lasciare l'auto in garage, è possibile raggiungerlo a piedi. Da Schio, Valli del Pasubio, S.Antonio del Pasubio o da Rovereto, Vallarsa, si parcheggia l’auto al Passo Pian delle Fugazze.

Gran bella passeggiata di 6 km sulla strada, asfaltata, Delle sette fontane, immersi nella natura, mediante cui si raggiunge l’Alpe di Campogrosso. Per proteggere l’ambiente circostante, anche in considerazione del fatto che la strada in questione passa in prossimità delle prese dell’acquedotto che serve la Vallarsa (da qui il nome Sette Fontane), il comune ha emesso un’ordinanza che vieta il transito degli autoveicoli in entrambi i sensi di marcia.

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In alternativa, sempre a piedi, restando su questo versante, attraversando boschi e prati, si può percorrere il sentiero E5 che conduce a Malga Boffetal, Malga Prà di Mezzo, e passando ai piedi della Sisilla arriva proprio davanti al Rifugio. Nella stagione estiva, i più esperti, possono raggirare la frana seguendo le indicazioni per il sentiero dell’Emmele e il sentiero Peruffo, prolungando di 45 minuti il tempo di percorrenza.

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