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Salute

Coronavirus: sintomi, contagio, come proteggersi

Tutto quello che c'è da sapere sul coronavirus dopo le ultime notizie, quali sono i sintomi, come si trasmette, come proteggersi, le precauzioni da adottare per evitare un possibile contagio

Partito in dicembre dalla Cina e ora nel mondo si contano più di 120.000 casi, il Coronavirus è arrivato un mese fa in l'Italia e ora siamo a il paese europeo con più ammalati, il secondo a livello globale, abbiamo avuto i primi morti anche nel vicentino. Cresce quindi l'importanza di essere informati su ciò che sta succedendo, per capire come comportarsi al meglio ed evitare paure e allarmismi. 
Vediamo quindi tutto ciò che c'è da sapere sul nuovo coronavirus e quali misure adottare per proteggersi da un possibile contagio secondo le linee guida del Ministero della Salute, che includono la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, chiamata gocciolina Droplet.

Droplet, la distanza di sicurezza
E' il principio secondo cui le gocce di saliva, potenzialmente infette, si disperdono nell'aria e quando la distanza tra le persone supera un metro non fanno danni. L'efficacia del “sistema” è ovviamente esponenziale alla distanza: a 2 metri tra una persona e l'altra il contagio è pressoché impossibile.

Che cos'è il coronavirus

Il virus che sta causando l'attuale epidemia globale appartiene alla famiglia dei coronavirus ed è un ceppo nuovo, quindi che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. 
L'11 febbraio 2020, il Direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato il nome della malattia provocata dal nuovo coronavirus: "COVID-19", dove CO sta per corona, VI per virus, D per disease (malattia) e 19 indica l'anno in cui si è manifestata. 

Come si trasmette 

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si può trasmettere da persona a persona, di solito dopo aver avuto un contatto stretto con una persona infetta (sia sintomatica che asintomatica). Anche se sono tuttora in corso degli studi per capire meglio le sue modalità di trasmissione, ad oggi sappiamo che questo virus si trasmette tramite la saliva (ad esempio tosse e starnuti), contatti diretti personali e le mani, ad esempio toccando con le mani non ancora lavate bocca, naso o occhi. In casi rari il contagio può avvenire anche attraverso contaminazione fecale. 
Attualmente sappiamo che il periodo di incubazione, ovvero il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici, del nuovo coronavirus varia tra i 2 e i 14 giorni.
Generalmente le malattie respiratorie non si trasmettono attraverso gli alimenti, ma questi devono comunque essere manipolati rispettando le buone pratiche di igiene ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Quali sono i sintomi

I sintomi più comuni includono febbre, tosse e difficoltà respiratorie, ma nei casi più gravi questo virus può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Esiste un trattamento per il nuovo coronavirus?

Attualmente non esiste né un trattamento specifico né un vaccino per il nuovo coronavirus, tuttavia la terapia di supporto può essere molto efficace.

Come proteggersi dalla trasmissione del nuovo coronavirus

Sono diverse le abitudini igieniche che si possono assumere per ridurre il rischio di esposizione e proteggersi dal contagio del nuovo coronavirus. Oltre a mantenerti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell'OMS, adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni disinfettanti a base di alcol, da tenere in casa ma anche da portare sempre con te;
  • ricordati sempre di starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso.;
  • se hai lievi sintomi influenzali o di raffreddamento, utilizza una mascherina usa e getta, butta i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavati spesso le mani;
  • mantieni una distanza di almeno un metro dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata;
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani;
  • evita di mangiare carne cruda o poco cotta, lava sempre frutta e verdura ed evita di condividere bevande, stoviglie o quant'altro con le altre persone. 

Attualmente sembra che il nuovo coronavirus possa sopravvivere sulle superfici solo per alcune ore: per evitare il contagio di oggetti e superfici degli ambienti domestici è quindi sufficiente utilizzare dei semplici disinfettanti, come quelli a base di alcol o di candeggina. Se si passa molto tempo fuori casa, può essere utile anche portare sempre con sé delle salviette igienizzanti o munirsi di disinfettanti specifici

Come usare i dispositivi di protezione

LE MASCHERINE

Occorre verificare il loro codice di protezione:

  • Le FFP1 sono sostanzialmente inutili.
  • Le FFP2 hanno un’utilità parziale, in quanto bloccano la fuoriuscita di particelle di saliva e muco dai soggetti che possono essere infetti, ma non l’ingresso del virus dall’esterno.
  • Le FFP3 sono le sole che fermano il virus in entrata.

Non a caso le linee guida prevedono l’utilizzo delle FFP2 per i malati e delle FFP3 per il personale sanitario. In ogni caso, è importante ricordare che anche le mascherine FFP3 hanno una durata limitata nel tempo, pari a poche ore, pertanto non è possibile tenerle sempre addosso, né utilizzare la stessa mascherina all’infinito. Il suggerimento quindi, per chi ne ha qualcuna, è quello di limitarne l’uso alle situazioni di reale contatto ravvicinato con estranei; viceversa utilizzarle per strada serve solo per proteggersi… dallo smog.

IL GEL

Un altro presidio di protezione molto richiesto è l’ormai famoso gel di soluzione alcolica: è efficace per l’igiene in quanto ha una funzione disinfettante, ma va precisato che esso non sostituisce realmente il lavaggio delle mani. Il gel infatti rende inattiva la carica virale, ma le eventuali particelle rimangono sulle mani: per eliminarle, invece, è importante lavarsi comunque accuratamente con il sapone, non appena possibile.

I GUANTI
In mancanza del gel, molti stanno utilizzando i guanti, ma attenzione a non cadere in una falsa sicurezza: il rischio è quello di toccare ovunque, con i guanti sporchi, trasferendo così il virus su oggetti e superfici dove poi può rimanere per un certo periodo di tempo. Anche l’uso dei guanti, quindi, per motivi diversi, va limitato allo stretto necessario e ponendo sempre attenzione a ciò che si tocca.
Piuttosto, in caso di assenza di gel, il suggerimento è quello di orientarsi su altri prodotti, anche con alcune soluzioni ingegnose.

DISINFETTANTI  FAI DA TE

«Esistono anche degli spray disinfettati, che hanno il pregio di poter essere usati non solo sulle mani ma anche su oggetti e superfici - spiega Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Vicenza -. Ma è anche possibile autocostruirsi uno spray da portare sempre con è: è sufficiente versare un eventuale disinfettante liquido in un contenitore spray di qualsiasi tipo».

Ricorda che se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria devi contattare il numero gratuito 1500 o il 112 in Veneto, senza andare prima in ospedale o dal medico. 

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