5G: pro e contro, quante sono le centraline

Fa male, si può vietare, dove sono le antenne? Ci spiega tutto Carloalberto Sartor esperto informatico e telecomunicazioni

Foto: Angelica Sartor

Il 5G è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l'attuale 4G LTE. In giro se ne sentono di ogni tipo: il 5G è la causa del Covid-19, il 5G provoca tumori al cervello eccetera. Si può asserire con estrema certezza che le onde elettromagnetiche non sono in grado di trasportare nulla, tantomeno i virus. I vantaggi sono: consumi minori, velocità supersonica; oggi scaricare 1 giga costa 43 secondi, con il 3G costava 4 ore, con il 5G poco meno di 1 secondo. Ci spiega tutto sul 5G Carloalberto Sartor, 50 anni, vicentino, conosciuto a livello internazionale, una vita al computer, grande appassionato, divulgatore ed esperto tra i più preparati nel settore informatica e telecomunicazioni.

IL 5G QUESTO SCONOSCIUTO

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Che cosa è il 5G?

«Il 5G e' una tecnologia comunicativa di "quinta generazione" riguardante la telefonia mobile. E' basata, come le precedenti generazioni, sull'utilizzo intensivo onde radio. I vantaggi introdotti da questa tecnologia sono sostanzialmente di due tipi:

  • Si può usare in molti dispositivi (non solo smartphones ma per domotica, sensori di vario tipo, etc)
  • Migliori prestazioni rispetto al 4G (raggiungibilita', velocita' comunicativa, affidabilita')

La peculiarita' di questo standard è basata sulla distribuzione capillare di punti di accesso alla rete (le famose "antenne"), le quali in molti casi non saranno più di forma classica (traliccio sui tetti o su piloni) ma di piccole dimensioni e dalla potenza estremamente ridotta per evitare interferenze tra le celle.

  • Una antenna 5G puo' essere di dimensioni inferiori ad un computer portatile, simile a quella di un router adsl.
  • La dislocazione di queste antenne sara' "near-the-people", cioe' molto prossima agli utenti e ai loro smartphones.
  • Si prevede quindi l'installazione all'interno di insegne, lampioni, strutture delle fermate dell'autobus, totem pubblicitari, piccole infrastrutture tecniche civili, come gia' in parte avviene (senza che ce ne rendiamo conto) per
  • Alcune celle della telefonia mobile 4G (le cosidette "microcelle" attive all'interno di supermercati, stazioni ferroviarie, aeroporti, piazze, edifici industriali etc).
  • Il 5G espande l'utilizzo della rete di telefonia mobile a dispositivi finora impossibilitati ad accedere direttamente alla rete telefonica, quali i dispositivi IoT, dispositivi domotici, sensori di vario tipo, semafori, automezzi, veicoli elettrici in genere, sensori ambientali, dispositivi biometrici, etc.
  • Notevoli le possibilita' operative ed i servizi implementabili per privati, aziende, enti pubblici.
  • Si prevedono grandi opportunita' per le smart-cities, grazie alla possibilita' di connettere in modo capillare dispositivi oggi "offline" o comunque solo in piccola parte gestiti centralmente (semafori, sensori, impianti, etc) per funzionalita' oggi impensabili (o solo parzialmente applicabili) riguardanti ad esempio la gestione del traffico, degli accessi, dei flussi di automezzi o persone, tematiche di risparmio energetico, eventi pubblici, pubblica sicurezza, etc.»

Quali sono i pro e i contro del 5G?

Contro:
- è uno standard fortemente "in divenire", si sfruttera' appieno solo in futuro
- costi di implementazione dell'infrastruttura non banali, anche se implementabili a step
- costi per gli utenti (acquisizione sim 5G, acquisizione smartphone 5G)
- capillarità dell'infrastruttura che richiede cablaggi articolati
- usa frequenze vecchie (UHF/SHF), utilizzando protocolli compatibili con i vecchi standard che non vengono quindi
sfruttati nel modo migliore
- non obbliga la dismissione completa degli impianti 3G/4G, i quali resteranno in parte attivi per garantire la
funzionalita' dei vecchi dispositivi e dei rispettivi servizi
- si tratta di una tecnologia che non ha un vero e proprio unico "proprietario" in quanto brevetti e tecnologie arrivano da
ogni parte del mondo, anche con contributi notevoli dal mondo "opensource". Pertanto non c'e' una singola azienda che
possiede la "mappa del futuro" di questa tecnologia, la quale si evolvera' quindi secondo logiche "day-by-day"
Pro:
- riduce le potenze trasmissive dell'infrastruttura ed anche quelle dei dispositivi
- riduce i consumi elettrici, sia lato infrastruttura che lato dispositivi
- migliora la gestione del traffico dati complessivo da parte dei providers
- migliora il passaggio di consegne tra cella e cella durante il movimento, riducendo ulteriormente le potenze
trasmissive dei dispositivi (gli smartphones, soprattutto)
- permette ai dispositivi di utilizzare in ogni momento la tecnologia che permette la minor potenza trasmissiva
- riduce nel cosidetto "ultimo miglio" i fenomeni di interferenza e congestione tipici del 4G/3G
- agevola le comunicazioni dirette dispositivo-dispositivo
- utilizza frequenze (UHF/SHF) lungamente rodate dal punto di vista tecnologico, ben conosciute dal punto di vista del
comportamento, con garanzie di buon funzionamento
- evita l'utilizzo di frequenze comunicative nuove e poco conosciute dal punto di vista degli effetti sulla salute
- riduce l'esposizione ai campi elettromagnetici generati da infrastruttura (antenne) e dai dispositivi (smartphones)
- riduce l'esposizione ai campi elettromagnetici a 2.4 ghz (wireless e BlueTooth) grazie ad un uso razionale degli stessi
- agevola la definizione di standard mondiali "senza proprietari" ed agevola lo sviluppo di applicazioni e servizi anche
ad aziende medio-piccole

Quali frequenze vengono utilizzate dal 5G?

« Vengono utilizzate varie frequenze in gamma UHF usate da decenni per la televisione (analogica e digitale terrestre), oltre che per altri servizi infrastrutturali industriali, civili, militari, radar meteorologici, radar satellitari, avionica, etc. I segnali wi-fi e bluetooth (sempre parte della gamma UHF) sono gia' ampiamente usati dai nostri dispositivi, essendo la maggior parte dei router domestici acceduti tramite wi-fi. Idem per cuffie bluetooth, casse musicali, radiomicrofoni, ripetitori audio-video, antifurti etc.
Anche i vari servizi wireless gratuiti cittadini operano in gamma UHF, quindi l'utilizzo di questa gamma è tutt'altro che nuovo e i dispositivi (smartphones) e le piattaforme d'accesso (router ed hotspot) lavorano a volte con potenze non indifferenti per le delicate frequenze utilizzate (2,4 Ghz, la stessa frequenza del forno a microonde).»

Il 5G fa male alla salute?

«Tutte le onde radio interagiscono con il nostro organismo. Alcune frequenze hanno interazioni notevoli (ad esempio i 2,4 Ghz del forno a microonde), altre ne hanno in modo minore.
Le onde radio (soprattutto le frequenze utilizzate dal 5G) sono molto ben studiate e conosciute da molti decenni, dato che fin dai primi anni del ventesimo secolo sono state studiate per usi militari, tra cui anche quelli "bellici" .
Ne consegue che, utilizzate dal 5G a potenze molto più basse rispetto al 4G/3G, quale che sia la loro pericolosita' complessiva, sara' molto minore di quella attuale, considerazione che automaticamente ci impone di passare al piu' presto al 5G.
La scelta delle frequenze utilizzate oggi (e di quelle che verranno utilizzate in futuro) parte da un preciso criterio tecnologico: utilizzare frequenze che non interagiscano con le sostanze chimiche per evitare che vengano attenuate con degrado della comunicazione.»

Perchè qualcuno ha collegato il 5G al Coronavirus?

«Si tratta di pure leggende metropolitane. La prova piu' rilevante di questa sciocchezza sta nel fatto che se i segnali radio utilizzati dal 5G fossero effettivamente la causa del Coronavirus, essendo essi utilizzati da decenni ed ad intensitaà molto maggiori rispetto a quelle previste per il 5G, ne consegue che da decenni avremmo dovuto avere invasioni di coronavirus, fin dagli anni '70-'80, cosa che non si è verificata.»

C'è a Vicenza il 5G?

«A Vicenza le antennne 5G si trovano in molti ponti radio che sono stati aggiornati. Sono 350 le antenne di telefonia mobile in città e quindi possono essere in ognuna di queste. Siccome sono piccole possono essere camuffate anche in falsi camini, condizionatori, insomma sono picole e possone esssere messe ovunque. E' impossibile vietare il 5G perchè ci sono contratti in essere e le reti di telefonia mobile vengono aggiornate senza bisogno di permessi particolari. Le frequenze utilizzate dal 5G sono presenti da decenni ovunque.
Il bloccare il 5G non eviterebbe quindi in alcun modo la presenza di campi elettromagnetici "temuti" da chi ritiene facciano male! Anzi, bloccandolo, i campi resterebbero piu' robusti e quindi piu' pericolosi.»

Le antenne 5G in Piazza Castello a Vicenza

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