«Voragine al cantiere Spv» di Cornedo: denuncia alla forestale

Il coordinamento ecologista Covepa teme che lo smottamento avvenuto ai primi di novembre stia aumentando la sua pericolosità e indirizza un esposto ai militari e uno al comune in cui chiede di bloccare i lavori

lo smottamento al cantioere Spv a Cornedo Vicentino in zona Cracchi

Il coordinamento ecologista Covepa ritiene che l'avvallamento creatosi sopra il cantiere della Superstrada pedemontana veneta a Cornedo Vicentino si sia trasformato in una pericolosa voragine. E temendo che la cosa possa nuocere alla popolazione e alle maestranze ha chiesto l'intervento alle autorità. La novità è emersa ieri 22 dicembre dopo che il vicepresidente del Covepa Massimo Follesa ha effettuato un breve sopralluogo in zona. La situazione è stata definita «così critica» tanto da convincere lo stesso Follesa a informare i carabinieri forestali.

L'architetto Follesa per di più fa sapere che il Covepa oltre ad avere informato i forestali è pronto ad inviare una diffida al comune di Cornedo affinché il sindaco Francesco Lanaro possa prendere in considerazione la possibilità di redigere una ordinanza di sospensione dei lavori per ragioni di sicurezza proprio nelle campagne del piccolo centro della valle dell'Agno: i lavori presi in considerazione dal Covepa sono quelli nel territorio cornedese, più precisamente in località Cracchi. Detto fatto ieri Follesa è salito sino al comando dei forestali a Recoaro, comando cui compete la vigilanza sulla valle dell'Agno, dove ha depositato un esposto di una pagina in cui ai militari chiede di intervenire al più presto e contemporaneamente chiede di informare la procura della repubblica di Vicenza anche perché le rassicurazioni fornite alcune settimane fa dalla Regione sulla entità della frana, sostiene il Covepa, «tendono a minimizzare quanto accaduto».

Ma c'è di più, alle telecamere di Vicenzatoday.it, che all'argomento ha dedicato un video-approfondimento, il vicepresidente fa sapere che è pronta anche una diffida per il Comune di Cornedo. Al cui primo cittadino sindao il Covepa chiede di valutare la eventualità di redigere una ordinanza di blocco del cantiere: «Se nei mesi o negli anni a venire dovesse accadere qualche cosa di grave e se per l'inerzia della municipalità in futuro si dovessero materializzare eventi infausti, noi riterremmo l'amministrazione comunale responsabile civilmente e penalmente». In realtà il cantiere preso di mira dal Covepa fa parte di un tratto più ampio da tempo al centro di mille polemiche.

Il tratto di Pedemontana in questione (l'opera è nota anche come Spv) è quello che dovrebbe connettere Malo a Castelgomberto nell'Ovest vicentino. Per una serie di grane di natura tecnica i lavori si sono fermati più volte. In una circostanza, durante lo scavo della galleria sotto il monte, c'era scappato anche un morto. Sul versante maladense la realizzazione del tunnel è da anni motivo di dissidi a non finire con la Regione Veneto: che è poi il soggetto che ha dato in concessione alla italo-spagnola Sis la costruzione e la gestione di una infrastruttura viaria che una volta ultimata dovrebbe connettere Montecchio Maggiore nel Vicentino a Spresiano nel Trevigiano.

GUARDA IL VIDEO-APPROFONDIMENTO DI VICENZATODAY.IT

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