Caso BpVi, il giudice abbandona il processo: «Si rischia di cominciare da capo»

Dopo la clamorosa novità i risparmiatori sono infuriati: «Fatto inaudito Pronte le denunce al Csm e al Guardasigilli»

Luigi Ugone (foto di Marco Milioni)

L'abbandono del collegio giudicante da parte del presidente Lorenzo Miazzi nell'ambito del processo vicentino per il crac della Banca popolare di Vicenza sta scatenando un putiferio. L'abbandono sarebbe dovuto ad una situazione di incompatibilità, Più nel dettaglio secondo l'agenzia Ansa la decisione di astenersi dal processo da parte di è riferibile al deposito fra gli atti del processo -di un documento dal quale risulta che uno degli avvocati dello studio associato della sorella del magistrato è attualmente impegnato a difendere un imputato per reato connesso in una causa con parte la stessa Banca Popolare di Vicenza. «Si tratta di una novità che ci lascia basiti» fa sapere Luigi Ugone, presidente della associazione «Noi che credevamo nella BpVi». Quanto emerso dal tribunale di Vicenza potrebbe inasprire ancor più la vicenda processuale da mesi costellata di polemiche.

Ugone perché siete così preoccupati?

«Non ci vuole un genio per capirlo. Il processo rischia di dovere ricominciare da capo. Potrebbe essere azzoppato. Potrebbe essere un colpo mortale».

Come vi muoverete nei giorni a venire?

«I nostri avvocati sono già al lavoro. Invieremo un esposto al Capo dello stato Sergio Mattarella nella sua veste di presidente del Consiglio superiore della magistratura. Dopo il caso delle toghe romane ci sarà altro lavoro per il Quirinale. Al quale chiediamo di chiarire subito i fatti».

Che cos'è che non vi convince?

«Non capiamo come mai il giudice non si sia astenuto subito. Vogliamo capire se questa sorta di situazione di incompatibilità fosse già prevista o quanto meno prevedibile. È impensabile che dopo sette-otto udienze salti fuori così dal cilindro un coniglio del genere. Non ci fermeremo qui».

Vale a dire?

«Invieremo un esposto anche al Ministro della giustizia Alfonso Bonafede. La legge gli conferisce i poteri per avviare una ispezione ministeriale. Mi pare che ce ne siano di cose da chiarire a Borgo Berga, magari non solo per il caso BpVi».

Perché?

«Ciò che è accaduto è di una gravità inaudita. Anche la commissione bicamerale per i rovesci bancari dovrebbe accendere un potente faro sull'argomento. Siamo sgomenti, è un fatto inaudito».

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