Cantiere Spv a Malo, diffida al sindaco: «Polveri pericolose in zona Vallugana»

L'avvocato del comitato dei residenti incalza l'amministrazione: «si prendano i provvedimenti del caso» per contrastare un grave «rischio sanitario»

Una veduta del cantiere Spv di Malo-Vallugana (foto di Marco Milioni)

L'avvocato padovano Giorgio Destro ha inviato una formale diffida al sindaco di Malo Paola Lain. La missiva è stata inviata ieri su richiesta del comitato dei residenti della frazione di Covolo-Vallugana da anni alle prese con un cantiere della costruenda Superstrada pedemontana veneta, cantiere da anni al centro di polemiche a non finire. Le polveri prodotte dalle attività di scavo nuocerebbero alla salute degli stessi residenti e pertanto l'amministrazione viene invitata ad attivarsi presso le sedi competenti perché il rischio cessi immediatamente.

Destro, che chiede alla giunta che siano presi «i provvedimenti del caso», per sollecitare l'amministrazione maladense si è avvalso di una perizia redatta dal suo consulente scientifico, la dottoressa Marina Lecis, la quale nella relazione indirizzata al comune spiega che in rapporto alle emissioni di polveri in atmosfera «provenienti dalle lavorazioni del cantiere della galleria di Malo in fase di avanzamento... si rileva che ad oggi la situazione purtroppo è rimasta invariata, se non peggiorata in termini di accumulo delle stesse polveri rispettivamente sui davanzali delle abitazioni, sui cortili, sulle carrozzerie delle auto e sulla vegetazione delle abitazioni residenziali... Sono ancora presenti nel piazzale del cantiere» della Superstrada pedemontana veneta, meglio nota come Spv «enormi cumuli di smarino» ovvero detriti rocciosi di scavo sia in frammento sia disciolti in acqua «proveniente dalle lavorazioni della galleria oggetto di valutazione...».

Secondo Lecis i residenti sarebbero sottoposti ad un vero e proprio «rischio sanitario dovuto alla presenza del particolato atmosferico», definito anche con il termine «di polveri sottili», principalmente diviso in tre categorie di grandezza: il pm10 nonché i temibili pm2,5 e il pm1. In questa scala infatti più è bassa la cifra più è sottile la particella e più alto è il rischio che la finezza di quest'ultima impatti sul regolare funzionamento dell'organismo. È noto infatti che più le particlelle sono sottili meno il corpo umano è in grado di arginare il loro ingresso nelle parti nevralgiche dell'organismo medesimo.

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Ed in questa vicenda interviene anche Andrea Viero, portavoce del comitato dei residenti: «Io sono basito. Durante le ultime ore Arpav ha finalmente installato una centralina per il rilevamento delle polveri degna di questo nome. E stranamente poco dopo, quasi per magia, il concessionario responsabile della costruzione della superstrada ovvero la Sis, ha cominciato a bagnare il cantiere per limitare la propagazione della polvere. Allora mi domando, ma che diavolo abbiamo respirato fino a due giorni fa? Che cosa dice la Regione Veneto al riguardo che è il concedente dell'opera e che ha precisi compiti di vigilanza? Ora al di là della querelle sull'opera in sé, ma perché in questo Paese ogni volta che si chiede di onorare un principio basilare come quello del rispetto della salute pubblica occorre sempre battere battere i pugni sul tavolo e ricorrere agli avvocati perché chi di dovere faccia ciò per cui il buon senso prima che la norma impone?». Poi una considerazione sul sindaco leghista Lain: «Che cosa dice il primo cittadino che per legge è il responsabile primo e massimo responsabile della salute pubblica dei residenti? Sì è fatto una idea in tal senso?».

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