Ecco il nuovo Ospedale di comunità: 24 posti letto per pazienti affetti da patologie croniche riacutizzate

La struttura, al 3° piano del nosocomio P. Milani. Sabato l’inaugurazione ufficiale con l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin

Il taglio del nastro

È stato inaugurato sabato mattina il nuovo Ospedale di Comunità di Noventa Vicentina, alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin e del Direttore generale dell’ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi.

Collocato al 3° piano dell’ospedale P. Milani, è dotato di 24 posti letto, come previsto dalle schede ospedaliere regionali, ed è il frutto di un progetto di ristrutturazione realizzato con un investimento complessivo di oltre 140 mila euro.

Come noto, l’Ospedale di comunità (OdC) è una struttura sanitaria intermedia dedicata ai pazienti stabilizzati da un punto di vista medico, per i quali quindi non è necessaria l’assistenza ospedaliera di una struttura per acuti, ma ancora troppo fragili per poter essere seguiti in regime di assistenza domiciliare o presso la Casa di Riposo. 

«Con l’inaugurazione del nuovo Ospedale di comunità di Noventa Vicentina - commenta il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi - attiviamo una risorsa di grande importanza per una categoria molto ampia di pazienti, ai quali da oggi possiamo offrire un livello più adeguato e più appropriato di assistenza. Allo stesso tempo trova concretezza il progetto complessivo di organizzazione dei servizi socio-sanitari che prevede una crescente specializzazione degli ospedali per acuti nella loro vera mission, che è appunto quella di gestire la fase acuta della patologia, e in parallelo il rafforzamento dei legami tra ospedale e territorio, potenziando le strutture di assistenza intermedie».

Più in dettaglio, l’Ospedale di comunità è rivolto a pazienti affetti da patologie croniche riacutizzate, o in trattamento che necessitano di stabilizzazione, o ancora in fase di aggravamento irreversibile. Un’altra categoria di pazienti ai quali è rivolta la struttura sono i soggetti che hanno perso recentemente alcune funzioni basilari per la vita quotidiana, sia nel caso che tali funzioni possano essere recuperate, dopo un adeguato periodo di convalescenza, sia quando tali funzioni invece risultino del tutto compromesse e si rende necessario adattare il paziente (e la famiglia) all’utilizzo di protesi o ausili, procedendo di pari passo con i necessari adattamenti dell’ambiente domestico. 

«L’inserimento nell’Ospedale di comunità - spiega il dott. Salvatore Barra, direttore sanitario dell’ULSS 8 Berica - rappresenta quindi una risposta di carattere temporaneo, qualora lo stato di salute o il contesto familiare non consentano l’immediato ritorno a casa del paziente. Le problematiche trattate prevedono un tempo limitato di degenza, con piani di cura rivolti in particolare alla riduzione delle conseguenze funzionali delle malattie e all’attivazione di tutte le risorse finalizzate al raggiungimento della migliore qualità di vita possibile per ogni paziente».

In questa prospettiva, il nuovo Ospedale di comunità di Noventa Vicentina potrà accogliere i pazienti residenti in tutto il territorio dell’ULSS 8 Berica (ma anche da altri territori, per particolari necessità). L’accesso all’OdC può avvenire direttamente dall’ospedale per acuti dove il paziente è ricoverato, su proposta dei medici che lo hanno in carico, oppure dal domicilio, in questo caso su proposta del medico di medicina di base.

Un ultimo aspetto della nuova struttura riguarda l’attenzione anche nei confronti dei familiari: anche in un’ottica di presa in carico globale dei bisogni dei pazienti e di continuità delle cure, presso l’Ospedale di comunità il loro accesso viene favorito il più possibile, concedendo orari di visita flessibili secondo le esigenze di ogni malato.

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