Post del consigliere sulla modella di Chiampo, le reazioni: «Maty Fall Diba orgoglio veneto»

Dopo la dura replica dal sottosegretario all'interno Achille Variati arrivano anche le note della consigliera regionale Cristina Guarda e del segretario generale della Cgil di Vicenza e provincia, Giampaolo Zanni che rispondono alle affermazioni di Daniele Beschin sulla modella italiana

Foto dal profilo Instagram di Maty Fall Diba.

Continua la condanna al consigliere della Lega e coordinatore di Forza Nuova di Arzignano Daniele Beschin per il suo post su  Maty Fall Diba. La modella, diciottenne di origine senegalese ma residente a Chiampo dall'età di nove anni, è a tutti gli effetti una cittadina italiana «Ma da lì dire che è una bellezza tutta italiana ce ne passa», ottenendo una dura replica dal sottosegretario all'interno Achille Variati al quale si aggiunge la consigliera regionale Cristina Guarda e il segretario generale della Cgil di Vicenza e provincia, Giampaolo Zanni.

«Maty Fall Diba orgoglio veneto. Parole dell'esponente di Lega e Forza Nuova gravissime». Così Cristina Guarda (Veneto2020) difende la modella di Chiampo dalle frasi razziste del consigliere comunale di Arzignano: «Bisognerebbe ringraziare Daniele Beschin, che ha definito la modella di Chiampo Maty Fall Diba "una bellissima senegalese". Il consigliere comunale leghista, contemporaneamente coordinatore provinciale di Forza Nuova, conferma con la sua ottusa coerenza che la Lega esprime forti componenti razziste. Credo le parole ignoranti di Beschin siano tanto pericolose quanto il silenzio dei vertici della Lega, che andranno ad applaudire Matteo Salvini in Fiera a Vicenza. Evidentemente chi tace acconsente e se Beschin non verrà immediatamente espulso dal gruppo consigliare della Lega di Arzignano, e se nessun elemento di spicco della Lega si scuserà, allora significa che quel pensiero razzista è il pensiero del movimento salviniano, che a favore di telecamera si finge moderato, ma in privato neanche tanto di nascosto, liscia il pelo agli estremisti teorici delle differenze razziali ed etniche».

Il segretario generale della Cgil di Vicenza e provincia, Giampaolo Zanni, a nome del movimento sindacale, ha invece diramato senza mezzi termini la una nota sul caso politico scoppiato in valle del Chiampo rispetto alla giovane italiana e cittadina di Chiampo, di origine senegalese«Beschin torni a scuola e studi bene la storia e la Costituzione!».

 I segretari di Filctem, Fiom e FLC, categorie della Cgil, rispettivamente, Giuliano Ezzelini Storti, Morgan Prebianca e Carmelo Cassalia spiegano: «Fino ad oggi, a quasi un anno dalla sua elezione, Beschin non si è certo distinto, in consiglio comunale, per le sue proposte o idee per far crescere Arzignano. Ma si sa, è meglio la politica spettacolo che parla alla pancia quando palesemente non si hanno altri strumenti per sopravvivere. Troppo complicato affrontare un ragionamento serio e costruttivo. Troppo difficile cercare idee o suggerire progetti. Tutto ciò è superato al tempo dei social, ancora di più è dura spremersi le meningi. Troppo arduo ammettere che, in un distretto come quello conciario e metalmeccanico dove i lavoratori migranti tengono in piedi l’economia locale, un tale tipo di ideologia non è solo superata, obsoleta e soprattutto puzza di naftalina».

Il "consiglio della Cgil è che il consigliere si dimetta di sua spontanea volontà. «Guarda caso, la società moderna è fatta di colori tranne uno... il nero nelle bandiere! Quel colore non è italiano, lo abbiamo ribadito il 25 Aprile del 1945 - concludono i sindacalisti - Forse, se un briciolo di pudore gli fosse rimasto e in questo caso sorge un grande dubbio, il consigliere Beschin dovrebbe tornare ad essere un privato cittadino. Perché è impossibile che una città come Arzignano possa esser rappresentata da una tale persona. Forse anche il sindaco Alessia Bevilacqua dovrebbe pensare seriamente ad allontanare definitivamente tali derive anacronistiche dal suo Consiglio, senza liquidarle più come “pensieri” puramente personali. Ne andrebbe della sua serietà e capacità come primo cittadino dato che, ha giurato sulla Repubblica Italiana e sulla sua Costituzione»

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