Predazione da lupo a Valdastico: «Gli allevatori devono prevenire»

La LAV di Bassano interviene sulla notizia del ritrovamento di resti di animali in località Baise, probabilmente sbranati dal grande carnivoro: «Niente da stupirsi, sono una presenza stabile»

Nuova predazione di animali di allevamento, in località Baise presumibilmente a causa dei lupi. «Se così fosse nulla da stupirsi, i lupi sono animali che si muovono ampiamente nel territorio e nel loro girovagare possono avvicinarsi ad abitazioni che si trovano nel loro percorso alla ricerca di cibo. Anche in questo caso hanno dimostrato di non essere affatto interessati all'uomo ma a delle povere capre che, sfortunatamente per loro, madre natura ha deciso possano far parte del menu' dei lupi.»

A intervenire sull'ultima predazione registrata nell'area montana e per la quale il sindaco di Valstastico ha chiesto l'analisi del Dna, è la Lega Antivivisezione di Bassano che con una nota sottolinea: «Magari si scoprirà che l'artefice di questa predazione non è stato il lupo ma qualche altro animale selvatico presente in zona. Ricordiamo che per evitare le predazioni esistono sistemi particolarmente efficaci, testati anche nella nostra Regione grazie al progetto Life Wolfalps da poco concluso. Gli allevatori se vogliono tutelare gli animali negli allevamenti, devono quindi rivolgersi alla competente struttura regionale».

Il dibattito sui lupi e sulla possibilità di contenimento attraverso metodi reprissivi continua, con la Regione che continua a fare la conta dei danni agli allevatori (e dei relativi rimborsi) e le doppiette che premono per iniziare la caccia. «Innumerevoli progetti hanno ampiamente dimostrato che solo la corretta adozione dei sistemi di prevenzione può azzerare o ridurre fortemente l’impatto predatorio del lupo nei confronti degli animali negli allevamenti – conclude Cristina Fioravanzo della LAV - Quando cacciatori e politici sostengono la necessità di uccidere i lupi, parlano solo per raggranellare un po’ di consenso, dimostrando la loro incompetenza sull'argomento. L’esperienza degli altri Stati europei dove l’uccisione dei lupi è consentita, dimostra chiaramente che tale approccio non rappresenta affatto una soluzione per contrastare le predazioni che, nel migliore dei casi, restano costanti quando addirittura non aumentano».





 

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