Allarme eroina, morti per overdose: Vicenza al primo posto in Italia

Assieme a Napoli, la provincia berica detiene il triste primato nazionale di decessi per droga. E il Veneto si piazza primo in classifica. Uno scenario preoccupante che porta indietro la nostra regione agli anni '80

Foto di archivio

Come Napoli e più di Roma e Milano. Vicenza, assieme al capoluogo Campano, è al primo posto della triste classifica di morti per overdose (soprattutto di eroina) in Italia e ha il podio in Veneto, regione con più decessi dall’inizio dell’anno causati dalla droga. Uno scenario che ricorda molto quello degli anni ’80, decennio che ha segnato almeno due generazioni con l’invasione della “roba” nel territorio. A lanciare l’allarme il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, che nella giornata di sabato, snocciolando i dati del fenomeno, ha annunciato di voler organizzare gli “Stati generali della tossicodipendenza”, organizzando una serie di tavoli di confronto.

I NUMERI

Il sito GeOverdose, che mappa i decessi per overdose basandosi su dati raccolti da varie fonti, indica Vicenza al primo posto della classifica, assieme a Napoli, con 9 morti dall’inizio dell’anno (sei per eroina, due non determinati e uno per mix di droga e alcol), seguiti da Roma e Bologna (8) e Milano e Torino (6).

Per quanto riguarda il Veneto, fonte ufficiale della Regione, sono stati 25 le persone morte per overdose (Vicenza 9, Venezia 7, Padova 6, Treviso 2, Belluno 1), 18 delle quali per eroina. La regione è al primo posto in Italia, seguita da Campania e Lombardia (19), Emilia Romagna (17),  Lazio (15) e Piemonte (11). Secondo i dati della Direzione Centrale Servizi Antidroga, dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati  in Veneto circa 289 chilogrammi di droga, tra i quali 34 di eroina, 15 di coca, 228 di droga leggere e il resto di droghe sintetiche.

EMERGENZA EROINA

Le previsioni sono allarmanti. In Veneto le istituzioni, come ha ricordato Zappalorto, parlano già di uno scenario che potrebbe peggiorare anche rispetto ai fatidici anni ’80, incluso l’aumento del “buco”,  vale a dire l’assunzione di droga via endovenosa. Una pratica che fino a qualche anno fa sembrava scomparsa.

La “roba” viene immessa nel mercato a prezzi stracciatissimi, attorno ai 10-15 euro per dose. E sulla piazza è già da tempo che circola la pericolosissima eroina gialla, sostanza super potenziata (principio attivo del 30%, di molto superiore all’eroina tradizionale) e per questo letale. È lei la responsabile della maggior parte di morti per overdose.

A spacciarla, sono soprattutto bande di nigeriani, ma il fenomeno – sottolinea il prefetto di Venezia – riguarda anche altri attori. Da gennaio a luglio 2019 le forze dell’ordine hanno arrestato in Veneto 660 persone e ne hanno denunciate 346 per crimini legati agli stupefacenti.

LO SPACCIO A SCUOLA

Infine un allarme arriva per il pericolo spaccio di fronte alle scuole. A lanciarlo l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro, Elena Donazzan: «Già lo scorso anno – conclude Donazzan –, a seguito dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine con i cani antidroga, era emerso che sin dalle prime ore del mattino le sostanze killer circolavano in prossimità degli istituti scolastici posti sotto sorveglianza. Venticinque morti sono il drammatico conteggio, forse purtroppo non definitivo, di quest’anno: dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché questa lista non si allunghi”»

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