Covid-19, un positivo tra i vigili urbani berici

C'è un contagiato tra i dipendenti del comando della polizia locale di Vicenza. Sarebbero già operativi alcuni protocolli di sicurezza a partire dalla disinfezione di alcuni spazi: l'ira del sindacato Cub che chiede la chiusura

C'è un caso di contagio anche tra gli uomini della polizia municipale di Vicenza. Tra ieri e oggi al comando di stradella Soccorso soccorsetto hanno dato il via ad una serie di procedure per disinfettare alcuni ambienti a partire dalla sala briefing. Tra gli agenti c'è una certa apprensione soprattutto perché per giorni l'approvvigionamento di dispositivi personali di sicurezza, i cosiddetti Dpi (a partire dalle mascherine) è molto difficile. «Purtroppo - fa sapere il sindaco berico Francesco Rucco - la fornitura di questo materiale è difficile su tutto il territorio nazionale. La situazione è tutt'altro che semplice anche se a breve dovrebbero arrivare alcuni stock importanti». Dalle voci che filtrano da palazzo Negrisolo è possibile che il comandante Massimo Parolin dirami a breve una nota per fare il punto della situazione.

Frattanto sulla vicenda interviene Maria Teresa Turetta, segretario per il Vicentino del sindacato di base Cub, il più rappresentativo tra i dipendenti del comune della città del Palladio: «Come avevamo abbondantemente previsto i Dpi a disposizione, tra cui le mascherine, erano pochi e ieri addirittura erano finite. È grave la sottovalutazione che sta facendo il comune di Vicenza sul problema Coronavirus in generale, ancora più grave quella che è avvenuta in comando di polizia locale, dove gli operatori stanno eseguendo mansioni che li mettono in pericolo, molte delle quali possono tranquillamente essere svolte in lavoro agile».

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Poi un'altra considerazione: «Chiediamo pertanto che tutto il personale appartenente al comando di Polizia locale sia lasciato a casa ai sensi dell'articolo 87 del Decreto Cura italia e che a tutti sia effettuato il tampone per capire se sono o meno positivi al Coronavirus. Stiamo anche iniziando a denunciare disciplinarmente altri dirigenti - si legge - che stanno mettendo a repentaglio la sicurezza dei lavoratori: ad esempio  i servizi sociali per ciò che riguarda le attività delle assistenti sociali, o il Settore ragioneria e tributi che vede la gran parte di lavoratori tutti presenti ad effettuare attività ordinaria in ufficio anche se trattasi di attività differibili. Si tratta di una situazione - scrive Turetta - complessivamente grave alla quale risponderemo con la dovuta fermezza».

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