Coronavirus, Zaia: «Spesa una volta a settimana o saremo cattivi»

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia chiede a tutti i cittadini di rispettare i divieti e di uscire di casa solo in caso di necessità: «Fate spese grandi per andare ai supermercati o nelle farmacie il meno possibile»

Il dato non c'era nel bollettino diffuso questa mattina, 26 marzo, dalla Regione Veneto. Lo ha voluto dare il presidente Luca Zaia nell'aggiornamento quotidiano trasmesso anche via social-network. Ogni mattina, la Regione comunica le cifre sulla diffusione del coronavirus in Veneto, ma a queste Zaia ha voluto aggiungere un dato in più. Ieri, in Veneto, sono nati 91 bambini. Ed ogni giorno il presidente Zaia darà anche il numero dei nuovi nati, per infondere nei cittadini l'idea che la vita continua.

Ed alla buona notizia sulle nascite, Zaia ha voluto confermare un'altra buona notizia, quella sul rallentamento del contagio. Secondo i modelli statistici, infatti, le misure adottate per limitare i contatti dei cittadini stanno dando i primi frutti. I dati attualmente registrati in Veneto sarebbero stati drammaticamente peggiori se non si fosse chiesto a tutti di stare a casa e di uscire di casa solo in caso di estrema necessità.

E quindi, oltre i consigli sul lavarsi spesso le mani e sull'indossare anche solo una sciarpa per coprirsi naso e bocca in mancanza di mascherine, Luca Zaia ha ripetuto anche l'ordine di restare a casa. «Siamo pronti per reggere l'onda d'urto nelle terapie intensive - ha dichiarato Zaia - Stiamo aspettando gli ultimi macchinari, ma quasi tutto quello che avevamo programmato è pronto. Però questo non vuol dire che i veneti possono essere imprudenti. Non è che ci si può spaccare una gamba perché tanto c'è chi me la ingessa. Arrivare in terapia intensiva significa giocara alla roulette russa. E quindi vi prego di restare in casa. Se possibile andate una volta a settimana, meglio ancora una volta ogni due settimane a fare la spesa. Bisogna fare una spesa grande per andare ai supermercati o nelle farmacie il meno possibile. Perché il virus c'è, si annida ovunque e pensare di essere immuni è da folli».

Non costringentemi a fare ordinanze cattive sul fronte degli acquisti - ha aggiunto Zaia - Se seguiamo le regole ne veniamo fuori con il sorriso. Se non seguiamo le regole ne veniamo fuori con le bare. Non è una passeggiata. Quindi raccomando a tutti di seguire le norme igieniche.

Infine, sulle donazioni dei cittadini per sostenere la lotta del Veneto al coronavirus, Zaia ha dichiarato che è stata superata la cifra dei 13 milioni di euro.

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